Gli effetti benefici della mela annurca sul corpo umano, intervista al Prof. Gian Carlo Tenore

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L’INTERVISTA




NAPOLI. Gli effetti della mela Annurca sul colesterolo e la ricrescita dei capelli. Intervista al Prof Tenore La mela Annurca è da sempre ritenuta “la regina delle mele” sia per il suo sapore unico, sia per il fatto che contiene in se tutte qualità migliori che una mela dovrebbe possedere sia dal punto di vista estetico che organolettico. Ma soprattutto la mela Annurca è sin dall’antichità ritenuta un toccasana per le sue proprietà curative che oggi si stanno riscoprendo. A sancire una volta per tutte la netta superiorità della mela Annurca sulle altre mele ci ha pensato il gruppo di ricerca guidato da Ettore Novellino e da Gian Carlo Tenore del Dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi Federico II di Napoli che tempo fa ha pubblicato uno studio sul Journal of Medicinal Food che attestava le proprietà straordinarie di questo frutto tipico della nostra terra. In particolare l’assunzione del farmaco nato da questo studio ha abbassato il colesterolo cattivo ed innalzato i livelli di quello buono in un gruppo di 250 pazienti, ma non solo. Siamo andati ad intervistare il Professor Tenore del dipartimento di Farmacia della Federico II che ci ha spiegato in dettaglio i risultati di questo studio. 

Professore ci parla di come è nato questo progetto? 

“Abbiamo con gran curiosità voluto indagare sulle proprietà delle mele in commercio, non tanto per quel che concerne i macronutrienti come le fibre e gli zuccheri ma per quanto riguarda i micronutrienti, specie i polifenoli e i flavonoidi presenti nella buccia che sono responsabili del famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” . Avendo noi a disposizione in Campania un prodotto Igp eccezionale che è la mela Annurca, abbiamo deciso di iniziare a confrontarla con altri prodotti commerciali proprio riguardo la presenza di polifenoli. Analizzando prima la mela Annurca e poi confrontandola con altre mele come la pink, la fuji, la red delicious ed altre , la cosa che più ci ha sorpreso è che ha un contenuto in polifenoli sia quantitativamente sia qualitativamente superiore rispetto alle succitate mele.” 

Siete rimasti ovviamente sorpresi da tali risultati. 

“Sì ,ma fino ad un certo punto poiché di fatti la mela Annurca ha caratteristiche organolettiche molto diverse dalle altre mele e queste caratteristiche dipendono in gran parte proprio dai polifenoli. Quindi dati i sapori e i profumi unici e superiori della mela Annurca ci aspettavamo già che avesse qualcosa di diverso dal punto di vista della composizione organica.” 

Ma il vostro lavoro non si è fermato alla semplice analisi delle differenze quali-quantitative tra la mela Annurca e le altre mele, giusto? 

“Proprio così. Siamo un gruppo di ricerca del dipartimento di Farmacia della Federico II. Il nostro scopo è proprio quello di indagare sulle proprietà di alcuni alimenti, di capire qual è il metodo migliore per estrarre queste proprietà senza alterare la potenza del “principio attivo” che ci interessa, e poi creare una formulazione concentrata che sia adatta a conservare questo prodotto. Così dopo aver appurato la superiorità e l’esatta composizione del frutto siamo passati all’estrazione e agli esperimenti in vitro e in vivo sugli animali. Dato che abbiamo ottenuto subito risultati positivi, siamo passati ai trials sull’uomo.”

Ci parli di questo principio attivo. 

“E’ già risaputo che nella mela in generale sono presenti delle molecole che si chiamano procianidine oligomeriche che migliorano la colesterolemia. Bene la mela Annurca contiene un quantitativo superiore alla media delle altre mele di procianidine oligomeriche. Inoltre anche la qualità delle procianidine nelle mele annurche è superiore. Di fatti nel nostro studio abbiamo deciso di arruolare 250 persone a cui abbiamo somministrato prima un placebo e poi due capsule di questo composto nutraceutico totalmente naturale al giorno per sei mesi. Due capsule di prodotto al giorno contengono ben 6 mele annurche e quindi il nostro nutraceutico è estremamente concentrato all’interno del prodotto e ciò ci permette di assumere molto più principio attivo di quanto se ne potrebbe semplicemente degustando una mela Annurca( cosa che consigliamo comunque di fare a prescindere). In ultima analisi il nostro prodotto ( Apple Mets HDL Plus) non è un surrogato della mela Annurca, bensì un supplemento, appunto un integratore. I 250 volontari erano persone sane con lieve ipercolesterolemia che hanno continuato, dimostrandolo attraverso un diario giornaliero, la loro dieta normale.”

E i risultati sono stati eccellenti giusto? 


“Sì. In soli due mesi le analisi ematiche, comparate in periodi successivi ,dei soggetti hanno mostrato un notevole decremento ,che si attesta intorno al 25 % , del colesterolo LDL( colesterolo cattivo). La cosa straordinaria che poi è quella che da una marcia in più al nostro farmaco rispetto agli altri, è che si è registrato un corrispettivo aumento delle HDL( colesterolo buono) di circa il 50%. Praticamente in commercio esistono integratori come quelli a base di riso rosso fermentato che abbassano il colesterolo LDL, ma non alzano quello HDL.” 

Ma questo non è il solo effetto di questo farmaco, che ricordiamo essere un nutraceutico che non da effetti collaterali. 

“No, infatti! Proprio durante il primo studio, abbiamo notato un aumento considerevole della ricrescita dei capelli in pazienti affetti da alopecia androgenetica anche di grado lieve/moderato. Ovviamente il farmaco non funziona nelle alopecie di vecchia data in cui il follicolo è già morto, ma per quelle incipienti e quelle di grado moderato si è vista una netta differenza. Abbiamo quindi deciso di immettere sul mercato sia una formulazione per la cura dell’ipercolesterolemia lieve, sia un’altra, diversa dal punto di vista composizionale( contiene biotina, selenio e zinco), ma solo perché per l’Europa gli integratori immessi in commercio per la cura dell’alopecia devono avere questa composizione. Il solo nutraceutico della mela Annurca è di fatti curativo. Abbiamo cercato in letteratura se ci fossero studi a riguardo, abbiamo visto che già i giapponesi avevano scoperto che la procianidina B2 , applicata sulla cute del cuoio capelluto in soluzione alcolica, ha un’azione sulla ricrescita dei capelli superiore del 200% rispetto al Minoxidil. La mela Annurca è ancora una volta superiore a tutte le altre mele per quel che concerne la quantità della procianidina B2. In realtà stiamo lavorando su altri tre preparati e in particolare è stato avviato un trial al Cardarelli sulla cura delle arteriopatie attraverso l’utilizzo del nostro integratore.”