Baubau

Quando un cane abbaia, o un uccello canta, non stanno semplicemente facendo questo. Se io parlo, se io sono, non dipende da me. Posso portare alla bocca un bicchiere d’acqua, oppure posso fare la stessa cosa… Ma sono due cose anche opposte. Posso essere qualcuno, in un frangente, posso essere un altro in altri, non lo decido io. Io posso solo fare del mio meglio per cercarmi, ma non in quel momento. Finché non c’è l’io vero, tutta l’esistenza è inarrivabile. Il mistero della sapienza è che non c’è: non sta in un meccanismo complesso ed energivoro del mentale, ma anzi in qualche barlume come di una candela, anche nella più profonda opacità.
La Voce parla da sé, l’informazione passa da sé, esiste solo il canale.
L’accesso all’informazione non è energivoro, se l’informazione è a disposizione.
Posso pensare con fatica, posso ragionare, calcolare, oppure posso intuire, vedere.
Posso respirare, trasmettere, oppure posso sudare, bloccare.
Posso creare, oppure posso costruire.
Posso giocare, posso volere, posso voler dovere.
Ho tutte le carte del mazzo, so già la posizione di ognuna in questo, anche se lo hai mescolato, e a carte coperte. Non dovrò cercare alcuna carta, quando vorrò prendere proprio quella che voglio, perché non sono io che la prendo.
La mia giornata può rimandarmi a sensi di colpa e complessi da ricordi negativi, come al contrario invece evocare sensazioni e momenti gioiosi passati. Può succedere che siano presenti solo i secondi, e i primi assenti del tutto, ma non sono io, ancora una volta, a deciderlo.
Posso sforzarmi di elaborare un pensiero, o questo unico pensiero mi può arrivare essenzialmente. Posso con facilità tradurlo nel rispetto di tutta la sua geometria, oppure posso perderlo nel processo e lavorare perché ritorni. Posso goffeggiare, oppure cantare.
Se devo lavorare, non sto bene. Se sto bene, non devo lavorare.
Se mi modulo, non sbaglio, se non sbaglio non imparo. 
Se ho imparato, ho sbagliato bene e non ho più bisogno di modulare o modificare.
Posso leggere un cosa o un’altra cosa completamente, nonostante si tratti della stessa cosa.
La percezione è relativa, la realtà una rappresentazione creativa. 
La libertà è una successione di status particolari, che ci vengono concessi dalla Natura.