Veramente ciò che questo “autore” ha scritto lo dovrebbe rivolgere ai carnivori.
Sarei curioso di osservare come 100 esseri umani, sedicenti carnivori, in un bosco, nudi, con orsi e lupi, possano far sfoggio e uso delle loro armi naturali da predatori/cacciatori e proccacciarsi la carne.
Ma mi basterebbe anche poco: mi divertirei a guardarli per ore anche solo rincorrendo invano, affamati, una lucertola.

La verità è che su 100 carnivori in quelle condizioni:
30 morirebbero di stenti in 2-3 settimane;
20 si ucciderebbero fra di loro;
40 morirebbero per le malattie e deficit nutrizionali che hanno grazie alla loro alimentazione ricca di proteine nobili e che ora, dentro la jungla, non possono più fingere di curare attraverso le loro tonnellate di medicine quotidiane – anche un raffreddore li ucciderebbe;
5 morirebbero mangiando funghi velenosi;
3 si suiciderebbero;
2 morirebbero per le ferite causate dall’attacco di un branco di lupi, costretti ad aggredire per la paura innescata di fronte ad un paio di imbecilli che scappano e urlano a squarciagola. E non verrebbero neanche mangiati..più probabile che le loro membra finiscano dentro l’addome delle formiche legionarie.

Nel frattempo, per par condicio, 100 vegani verranno accontentati e spediti per 3 anni nel loro ambiente naturale in cui la frutta ed il caldo abbondano. Non essendo predatori essi vanno spediti dove è legittimo che trovino il cibo attraverso il quale hanno sostentato i loro corpi durante circa 10 milioni di anni di evoluzione della propria specie. Non essendo degli ipocriti, non devono andare né in una jungla né negli abissi marini: non è il loro ambiente.
Che non aspetti infine, l’autore, che essi tornino: non torneranno più.
E non impiegheranno fino a 3 anni per diventare 150: i vegani trombano, hanno l’uccello duro.

E gli orsi?
Caro autore, gli orsi non ti mangiano: non vantarti di essere un buon bocconcino: la tua carne è scadente quanto il tuo intelletto. Gli orsi hanno altro di cui cibarsi.

(cit. GT)