La nostra felicità e la nostra libertà sono ottenute nemmeno quando sono condivise (come diceva alexander supertramp) ma semmai si vengono a costituire nella magia relazionale e addirittura solo nel momento in cui siamo noi in primis a essere disposti al sacrificio (non al suicidio) per la felicità altrui. Infatti, nel tempo, godremo della sua letizia e ci rallegreremo anche noi, perché quello che abbiamo dato sinceramente e in maniera disinteressata, ci ritorna.

Questo non significa dare per ottenere, altrimenti il dono sarà marcio e puzzolente.

Il principio di carità ci vuole e ci vede come altruisti per natura

È l’illusione della materia a farci cadere poi nella vanità

E nella vuotezza delle cose stesse, private dalla magia della dinamicità dello spirito