I leader del futuro hanno studiato filosofia

Si parla oggi di una nuova leadership in grado di guidare una gerarchia aziendale più orizzontale, ma a sorpresa le basi per essere i leader di domani vengono gettate dalla filosofia antica

Che cosa ci fanno insieme filosofia e leader? Secondo nuove teorie e studi, la leadership dovrebbe fondarsi proprio sugli insegnamenti di Platone, Socrate e tutti gli altri filosofi greci e romani che hanno fatto la storia della nostra cultura.

I principi portati avanti dalla filosofia antica, infatti, sono gli insegnamenti basilari che ogni buon leader dovrebbe conoscere per “comandare, governare e guidare” la propria azienda.

platone

Platone docet

Il concetto di leadership nasce tra il 400 e il 300 a.C. dall’idea di quello che è il più conosciuto filosofo della storia: Platone.
Secondo Platone, infatti, nella gerarchia umana ci sono individui nati per essere leader e quindi per “comandare, governare e guidare” e altri che invece compongono la squadra su cui il leader esercita la sua guida.

Il leader, quindi, in quegli anni come ai giorni nostri è colui che conduce la sua squadra al raggiungimento dell’obiettivo aziendale.

Le doti di una leadership efficace ci vengono tramandate da secoli e si fondano sia su valori fermi che costituiscono un esempio per il team aziendale, sia su una capacità innata ed allenata di gestire le persone, i problemi e le circostanze per raggiungere un obiettivo comune che permetta anche l’autorealizzazione della squadra.

Si parla infatti oggi di servant leader: un leader, cioè, al servizio degli altri in un’azienda orizzontale in cui i collaboratori lavorano in team e nella quale il capo/leader condivide con la sua squadra spazio, tempo e valori. Il leader 2.0, cioè, deve stimolare e ricercare l’autorealizzazione del suo team, senza però mai dimenticare il suo ruolo decisionale e di coordinamento.

Ecco che in un contesto di ripresa e attualizzazione dei concetti filosofici antichi, le nuove tecniche di formazione si basano sul concetto del SANE, la ripresa cioè di domande e concetti chiavi espressi da Socrate, Aristotele, Nietzsche e dal movimento degli Essenzialisti.

LEGGI ANCHE: Le regole d’oro per motivare il team ed essere un leader migliore

socrate

Da Socrate a Plutarco, i primi coach motivazionali della storia

“Tutto torna”, ecco una breve carrellata di principi e teorie moderne più che mai, nonostante abbiano qualche migliaio di anni.

  • Pensa con la tua testa, dice Socrate: i nostri pensieri, le nostre opinioni, il nostro carattere ci identificano ed affermano ciò che siamo ecco perché un vero leader dovrebbe promuovere la libertà di pensiero della sua squadra.
  • Non solo lavoratori, ma esseri umani, impone Aristotele: un buon leader è importante che promuova anche l’affermazione umana dei collaboratori e non solo all’interno della sfera lavorativa, andando a risvegliare quei principi umani e valoriali interni ad ogni persona.
  • L’imitazione è il frutto di un’attenta osservazione, afferma Plutarco: gli uomini proprio per la loro natura sono animali sociali, amano vivere in gruppo, osservando chi li circonda ed imitandone i comportamenti; ecco perché il leader deve essere un buon esempio da imitare per il team.
  • Concentrati su quello che puoi controllare, consiglia Epitteto: al mondo ed in qualsiasi contesto, ci sono cose che possono essere direttamente controllabili dall’uomo e cose che invece sfuggono al controllo diretto, Epitteto consiglia di concentrarsi nel fare al meglio quelle direttamente controllabili per evitare di abbattersi o di sbattersi.
  • Teoria e pratica vanno di pari passo, enuncia Gaio Musonio Rufo: un’azienda sarà un’organizzazione etica solo se metterà in pratica la teoria dell’eticità giorno dopo giorno in modo costante e misurabile, per migliorarsi sempre.
  • La felicità prima di tutto, sposa Epicuro: la filosofia e una leadership efficace devono essere in grado di guidarci verso la felicità, unico scopo umano nella sua vita terrena.

i tre orazi filosofia e leadership

Radici nel passato e sguardo al futuro: le nuove teorie di formazione internazionali

Dal greco antico, siamo passati all’inglese, la lingua ufficiale del mondo moderno, per definire le nuove teorie di leadership, ovviamente basate sugli insegnamenti filosofici, ma applicati alla società moderna.

Tre delle nuove filosofie per una leadership efficace sono: la teoria della Communicative rationality, quella della Philosophical counseling ed infine la Self-Determination Theory (SDT).

La prima, tedesca di origine, afferma che la razionalità e il ragionamento sono i fondamenti per il raggiungimento di un obiettivo, la chiave che trasforma la conoscenza teorica in una conoscenza applicata. (Dal know-how al know-that)
La ragione e quindi il “cos’è giusto” va applicato in tutti gli aspetti della vita, in azienda come fuori, perché rappresenta un aspetto fondamentale del soggetto moderno.
Il limite di questa teoria? Non si riesce a misurare e a definire un giusto universale.

La seconda viene collocata negli anni ’80 come nascita e si fonda sui principi di Socrate andando ad analizzare il team e il cliente in modo approfondito nei suoi aspetti razionali ed irrazionali, principi, credenze, desideri… Secondo tale movimento filosofico, infatti, solo conoscendo questi aspetti nascosti di chi ci sta di fronte saremo in grado di soddisfarne i bisogni.

L’ultima è una teoria motivazionale che va a supportare e stimolare le naturali tendenze umane sopite, andando ad alimentare l’autoaffermazione nella relazioni, nella gerarchia aziendale, nello sport e in tutti i contesti di gruppo dell’individuo.

VUOI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO?

 

[FONTE]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: