Un disco volante nell’orto

Il pâtisson è un ortaggio molto particolare, nonostante appartenga alla stessa specie delle zucchine comuni, la cucurbita pepo (però della varietà ovifera). Esatto, nonostante visivamente somigli più a una zucche che a una zucchina, si tratta proprio di una di queste! In realtà il nome viene utilizzato per diverse varietà, esistono infatti patissoni bianchi, gialli, arancio, verdi, striati… piccoli o grandi.

In Italia —dove è piuttosto raro— viene talvolta chiamato zucchina patissone o semplicemente patissone, francesismo derivato direttamente dal nome francese, pâtisson per l’appunto. In inglese si chiama Pattypan squash, in Francia una volta veniva indicato come carciofo spagnolo, carciofo di Gerusalemme (da non confondere però con il topinambour), cappello del prete o corona imperiale.

Tutti questi nomi ricordano la curiosa forma “da disco volante”, appiattita con 10 lobi o in certi casi cornetti e il sapore. Il pâtisson infatti ricorda un po’ il carciofo. Il sapore è molto fine, a metà strada fra le zucchine pregiate, il fungo e appunto un carciofo molto delicato. Il profumo invece ricorda vagamente quello delle alghe fresche o degli scogli di mare.

Come le zucchine é ottimo anche da solo o in accompagnamento, crudo, al vapore, saltato in padella, per preparare vellutate o purè. Vista la forma molto particolare, viene spesso preparato ripieno e servito intero come elegante e particolare piatto di portata. Per finire, nei territori d’oltre mare francese il patisson viene usato in molte ricette speziate e piccanti.

Dal punto di vista nutrizionale il pâtisson è un alimento veramente interessante. A fronte di un contenuto calorico molto basso (22Kcal per 100g), il patissone è molto ricco in vitamine, minerali e oligoelementi. Contiene molto potassio, calcio e fosforo ed è anche molto ricco in ferro. Per finire, il pâtisson è anche molto facile da digerire.

Insomma, vista la forma particolare, l’ottimo sapore e le interessanti proprietà nutritive, il pâtisson è un frutto che proprio non poteva mancare nell’orto dell’Agriturismo Poggio Diavolino.

[FONTE]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: