Vincenzo polizzi – i compiti

Mi rivolgo a coloro che hanno ricevuto, o riceveranno presto, quel sospirato documento da esibire in cornice, il quale attesta che hanno fatto i compiti che gli ha assegnato il “sistema”, che hanno studiato le regole del sistema, e che ci permetterà tutti di morire prematuramente con i valori del sangue tutti apposto, come insegna il sistema, che sanno tutto e per questo sono venuti qui col preciso scopo di portarci sulla retta via:

vi volevo comunicare che state perdendo il vostro tempo (e state facendo perdere il nostro, che sarebbe meglio speso per aiutare le persone che vengono a chiederci aiuto).

Vi comunico che quello che insegna il sistema, lo “scientificamente provato”, il “sui libri che ci ha dispensato il sistema c’è scritto così o colà”, per noi non ha nulla di affascinante e non ci è di alcuna utilità, perché siamo interessati solo ed esclusivamente a ciò che possiamo esperire nella pratica.

Non c’è nulla di più alto valore quello quello che possiamo sperimentare di persona e siamo interessati a ciò che ha funzionato per noi, i nostri amici e i nostri familiari.

Siamo interessati a quello che ci ha permesso di emanciparci dalla medicina e dal “tutto provato”, dato che molti di noi, compreso lo scrivente, hanno risolto problemi di salute decennali che i nostri dottori, addestrati dal sistema, avevano delegato ai rimedi farmacologici a vita, che tutto fanno tranne che curare, dal momento che l’unica funzione che hanno è quella di bloccare il sintomo, spostando inevitabilmente il problema più avanti e/o da qualche altra parte (senza parlare della tossicità degli stessi, presi per una vita intera).

La salute è la più grande ricchezza a cui un essere vivente possa aspirare. Per quanto mi riguarda seguendo le indicazioni del sistema ero diventato non solo un povero, ma un miserabile.

Ora, facendo un paio di riflessioni e seguendo le indicazioni della natura, sono diventato ricco. Anzi, straricco!

C’è pure il vantaggio che guariamo gratis senza gravare sul sistema sanitario nazionale. Lo stato ci dovrebbe premiare e invece ci avversa, che sfortuna!

Qui c’è gente che ha sofferto e se l’è cavata nonostante il sistema medico.
I nostri familiari, indottrinati pure loro, erano contro di noi.
E anche noi, indottrinati dal sistema, abbiamo dovuto lottare conto le nostre stesse paure.

“Non si può vivere di sola frutta.”
“Mangiare solo frutta fa male.”
“Mangiare solo frutta fa alzare l’indice glicemico.”
“Mangiare solo frutta fa venire il diabete.”
“Questo modo di mangiare ti procurerà gravi carenze nutrizionali.”
“Mangiare troppe banane ti procurerà un overdose di potassio. Lo sai che si può morire?”
“E il ferro?”
“E il calcio?”
“E le proteine?”

Non so più quante volte mi sono sentito ripetere queste cose.

Ma io non ne sapevo niente. Sarà per questo che sono ancora vivo e in ottima salute? Sarà per questo che a 50 anni mi danno almeno 10 anni di meno?

Giusto ieri, a casa di un’amica, mentre i commensali mangiavano salsicce preparate al BBQ e io tiravo fuori la frutta dal mio contenitore, c’era chi mi ammoniva che noi siamo onnivori, e c’era il medico che se la menava con la pompa sodio-potassio quando ho raccontato del mio periodo bananariano in cui ho mangiato almeno 10 banane al giorno.
Non vi dico lo sgomento quanto ho detto che il mio record è stato di 21 banane in un giorno. Apriti cielo!

Alcuni mi guardavano come un extraterrestre, altri certamente pensavano che stavo inventando delle storie per fare scena.
E altri forse invocavano un TSO.

Ma a me non me ne frega niente delle RDA, io so solo che la frutta è il cibo per cui è stato progettato il mio apparato digerente e lì c’è tutto quello che mi serve, e tanto mi basta.

Ho cambiato alimentazione oltre sei anni fa, e ancora mi tocca argomentare le cattive informazioni che il sistema ha diffuso, che mi avevano ridotto una larva, e ancora mi tocca lottare contro i mulini a vento.

Non per mia scelta, io a tavola mi faccio i fatti miei. Ma il sistema ha fatto sì che gli incarcerati diventino a loro volta carcerieri. Se tenti di liberarti dalle catene i tuoi stessi compagni di cella cercano di convincerti che qui si sta tanto bene e che il mondo li fuori è pieno di insidie.

Rimani con noi, hai visto mai…

NO grazie.

Sento il bisogno di dire la mia a costo di apparire come una persona sgradevole. Portate pazienza.

Non vi chiediamo di capire se non avete questa voglia o questa capacità, perché ben comprendiamo l’indottrinamento che il sistema vi ha dispensato.

Ciò in parte vi discolpa, ma solo in parte perché invece di ripetere il rosario, basterebbe fare una capatina da queste parti e conoscere la nostra storia per veder dischiudere un mondo.

Vi chiediamo rispetto. Qui ci sono persone che hanno sofferto.
Persone che hanno scoperto che la frutta è l’alimento specifico della specie umana.

Et voilà, tutto risolto, era solo un problema di cibo incompatibile col mio apparato digerente, una robetta da poco, solo 30 anni a prendere farmaci, che vuoi che sia.

Per quanto mi riguarda sono completamente disinteressato, se non annoiato, dalla teoria bizzarra del mangiare di tutto un po’, priva di logica, del rispettare la ripartizione dei macronutrienti, del rispettare le razioni giornaliere raccomandate.

Sono cose che interessano a chi mangia un cibo fondamentalmente sbagliato.

E’ ovvio che chi segue un’alimentazione non specifica per la propria specie si debba preoccupare delle RDA e vei valori delle analisi.
Mangiando cibi aspecifici meglio darsi una controllata.
E anche una grattata ai genitali ci starebbe bene, chi lo sa.

Sono disinteressato alle tabelle nutrizionali come lo è qualsiasi essere vivente.

Appena fatti i 50 anni mi è arrivata la letterina in cui mi si invitava a fare l’esame occulto delle feci. Hai visto mai che negli anni in cui ho mangiato tante banane mi sono procurato un tumore al colon?
Appena arrivata la lettera mi è venuta subito l’orticaria, così ne ho fatto una pallottolina e l’ho gettata nei cestino.

Mai visto le statistiche sulla diffusione del tumore al colon?
Se qualcuno si prendesse la briga di dargli un’occhiata scoprirebbe che gli Stati Uniti, oltre ad essere stati uniti dal più alto consumo di carne al mondo, sono il paese con la più alta incidenza di tumore al colon, con 50 casi su 100.000 abitanti (un sesto di tutti i tumori).

L’India, col più basso consumo di carne al mondo è anche il paese con la più bassa incidenza di tumore al colon al mondo, con 5 (cinque) casi su 100.000 abitanti.

Tanti soldi spesi a inviare tante letterine quando basterebbe insegnare alle persone a fare 2+2.

Vogliamo parlare dell’osteoporosi e del fatto che i paesi con la più alta incidenza sono quelli con il più alto consumo di latte?
No, non parliamone che è meglio.

Si potrebbero fare decine di esempi di questo tipo. Ma cosa importa, tanto c’è la pillolina.

Sempre al pranzo di ieri mi hanno chiesto come stanno le mie analisi.
“Le hai fatto le transaminasi?” Mi ha chiesto il dottore.

Ma chissenefrega delle analisi. Non è sufficiente vedere come sto? Dopo sei anni passati a mangiare frutta, di che altro dobbiamo parlare?

Coloro che solleticano maggiormente la mia tenerezza poi sono quelli che mi dicono: “si vede dai tuoi muscoli che mangi poca carne.”

Si, vi giuro che è successo, e più di una volta.
Mai saputo di uno che fa i muscoli solo mangiando bistecche, io sapevo che ti dovevi fare un mazzo così.

E invece trasporto di nutrienti? Stoccaggio? Struttura? Enzimi?
No, interessano solo i muscoli.

E la capacità di discernimento, dove la mettiamo?
Mah, che ognuno se la metta un po’ dove gli aggrada.

Dopo ben oltre sei anni che assumo 15-20 grammi di proteine al giorno dovrei essere morto se il mio fabbisogno fosse stato realmente 0.8 gr per chilo di peso corporeo.
Altro che muscoli.

Siamo la specie più evoluta e eppure quella messa peggio sul piano della salute.

Non ho mai sentito parlare del leone cardiopatico, dell’ornitorinco col morbo di Hodgkin, dell’ippopotamo col Parkinson, della Giraffa con l’Alzheimer, del rinoceronte con la sclerosi multipla, dell’elefante col diabete, del canguro con problemi alla tiroide.

L’uomo è l’unico animale che conosce la malattia. A parte gli animali domestici ovviamente (vorrei vedere chiunque magiare crocchette di un cibo aspecifico, tutta la vita). Io ci farei sopra una riflessione.

Poi qualcuno ti dice che è guarito mangiando solo frutta e tu gli rispondi che non è possibile perché non è in linea con le scritture. Se sei un uomo di scienza dovresti venire a dare un’occhiata.

Se la scienza, invece di preoccuparsi di citare le sacre scritture, si prendesse la briga di venire a vedere come stiamo, si accorgerebbe che:

– guariamo spontaneamente dalle malattie
– non ci ammaliamo più,
– abbiamo uno stato di salute invidiabile
– la patologia nota col nome di vecchiaia, che riguarda solo il genere umano, tende a regredire.

Peccato che la medicina, almeno così come la conosciamo, scomparirebbe. Rimarrebbe la medicina d’urgenza e la traumatologia.

A proposito, ma la medicina d’urgenza non dipenderà mica dalle errate abitudini alimentari? Se è così allora scomparirebbe pure quella.

Chiuderebbero le sale operatorie e i centri di ricerca.
Gli oncologi non riceverebbero più i benefit per la prescrizione dei chemioterapici, e non parteciperebbero più ai seminari-vacanze alle Maldive.
I medici di base non riceverebbero più gli incentivi per la prescrizione dei farmaci.
Morirebbe un intero ecosistema.

E molti dovrebbero andare a cercarsi una nuova occupazione.

Sarà mica quello il problema?