Studi cambridge 5aday; stoccolma>fruit; 7timefruitaday ; +OMS e pubmed mondiale … Correlatio fra consumo frutta e diminuzione/prevenzione patologie

allora, bella notizia,
unendo i 3 studi citati da diego (cambridge=5 a day, stoccolma=aumento frutta, ed il 7 time fruit a day)

più la conclusione OMS sulla base di TUTTA la bibliografia PUBMED MONDIALE nel rapporto tra consumo di FRUTTA e PATOLOGIE (linkato sotto),

si ottiene

un RISULTATO STATISTICO
che TENDE sicuramente al FRUTTARISMO.

cioè il DATO non solo SCIENTIFICO ma persino STATISTICO (tra cui 71MILA persone esaminate in un unico studio)
è il seguente:

AUMENTANDO la QUANTITÀ di FRUTTA

DIMINUISCONO TUTTE LE PATOLOGIE
analizzate
e allo stesso tempo
AUMENTA la LUNGHEZZA della VITA !!!!!!!!!

ebbene il FRUTTARISMO
non fa altro che
APPLICARE ALLA LETTERA
PROPRIO QUESTA VERITÀ
STATISTICA !!!!!!!!

quindi d’ora in poi sappiamo che
FINALMENTE

il FRUTTARISMO
HA ALMENO QUATTRO BASI SCIENTIFICHE a
LIVELLO MONDIALE !!!!!!!

tra cui la stessa
OMS !!!!!!

non solo:

siccome a parità di calorie giornaliere aumentare di MOLTO le dosi di FRUTTA (fino a 5 e poi addirittura a 7 volte al GIORNO)

vuol dire ABBASSARE di MOLTO necessariamente le quantità di
prodotti ANIMALI e SEMI

i risultati tradotti significano anche che:

alla DIMINUZIONE del modello nutrizionale ONNARIANO
verso il FRUTTARISMO

DIMINUISCE L’INCIDENZA DI TUTTI GLI STATI PATOLOGICI analizzati
ed AUMENTA LA LUNGHEZZA DELLA VITA.

ancora una volta

il FRUTTARISMO
non fa altro che
APPLICARE ALLA LETTERA
PROPRIO QUESTA VERITÀ
STATISTICA !!!!!!!!

conclusione il FRUTTARISMO

ha se non 4 prove, almeno

QUATTRO BASI SCIENTIFICHE
di livello MONDIALE.

ma in realtà c’è ANCORA di PIÙ:

quando
l’OMS su dati PUBMED consiglia
ALMENO 5 PORZIONI FRUTTA AL GIORNO
per abbattere MALATTIE e MORTALITÀ
e specifica che

BISOGNA MANGIARE
ALMENO QUATTRO ETTI
di FRUTTA al GIORNO !!!!!!!!!

(SENZA ASSOLUTAMENTE specificare un tetto massimo)
in questa frase proprio tecnicamente il

FRUTTARISMO è INCLUSO.

amen e così sia 😉

http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2003/pr84/en/