“Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario “

“L’aumento delle specializzazioni può anche portare a lavoratori con più scarse competenze e conoscenze globali, e alla totale mancanza di entusiasmo per il loro lavoro. Questo punto di vista è stato ampliato e sviluppato da Karl Marx. Egli definì il processo come “alienazione”: Marx denuncia l’aspetto alienante di questo modo di produzione. Né il prodotto, né il controllo su cosa e come si produce, né la possibilità di gestire liberamente le relazioni con le altre persone all’interno del luogo di lavoro sono ad appannaggio del lavoratore. In queste condizioni, il lavoro diventa la negazione dell’uomo, il suo contrario. Invece di essere il luogo dell’autorealizzazione più alta dell’uomo, diventa quello del suo abbrutimento. Marx scrisse che “con questa divisione del lavoro”, il lavoratore è “ridotto spiritualmente e psichicamente alla condizione di una macchina”. Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario.”

 

 

Oggi abbiamo la possibilità di creare abbondanza di cibo vero, atossico e anche terapeutico e preventivo e vitalizzante, cioé la frutta.

La società umana deve ancora nascere, e sarà permessa a pieno solo quando non saremo più costretti alla divisione del lavoro per una pluralità di fini e obbiettivi forzatamente indotti dalla malattia e dalla disorganizzazione dell’ecosistema Gaia.

Quando convoglieremo le nostre energie nel rispetto delle leggi cosmiche e universali, invece, potrà avvenire il desiderio di questa Terra, assieme all’equilibrio corpo-mente-spirito delle individualità e delle collettività risvegliate e liberate dal giogo della fittizia economia monetaria e del signoraggio bancario dei “grandi” malati.

Ma solo insieme, prendendoci le mani, unendo i pezzi, procedendo insieme potremo.

Basta coi veleni! Assumiamoci la responsabilità per ciò che consumiamo quotidianamente, finanziamo la produzione del cibo vero, locale, organico, senza tossine né naturali né artificiali!

Riconosciamo la menzogna del grande malato che ci propina il suo veleno quotidiano.

NO ALLA DROGA!

 

Se la società umana globale unisse davvero le forze, potrebbe creare molto facilmente abbondanza estrema di frutta. Si può creare abbondanza solo di questo elemento sulla terra, tutto il resto richiede lavoro e altro lavoro che deriva dai problemi del precedente e così via.