Mortali

blindness

Il modus “approcciandi” e vivendi di chi erra e per questo è pervertito e ammalato è capriccioso ed altamente dannoso e immediatamente invalidante per chi nasce nella legge universale o per chi la rispetta o vorrebbe rispettarla. La cecità al potere può solamente guidare col bastone, e permarrà sempre e comunque nella dipendenza dalla schiavitù delle masse, fra mille paure e paranoie. La schiavitù è figlia della schiavitù, la sovranità è figlia della sovranità. Il “tu devi ” del tradizionalismo costringe la vita (soffocandola e impedendola) a tollerare la morte e a nutrirsi di morte, e a instillare sensi di colpa sulla base di torti e debiti inesistenti, di modo che l’errore generazionale possa continuare a perpetuarsi imperterrito e degenerare, e che nessuno sotto le ali nere del grande architetto possa mai splendere neanche lontanamente e minimamente più di lui o più di quanto abbia lui fatto nella sua vita. Sarebbe troppo sacrilego dubitare del padrone, lui ha sempre ragione. Infatti nasciamo tutti peccatori, cresciamo peccatori e invecchiamo come tali, e solo al termine potremo essere perdonati e salvati, magari con un’estrema unzione, ché con il nostro definitivo e concreto consenso all’annientamento, con la nostra sconfitta avremo forse saziato (per poco) la fame inappagabile e l’incommensurabile odio purosangue di vossignoria. Siete così vuoti da sembrare perfetti, signori.