Polpette fruttariane con pane fruttariano su letto di peperone

Pane di banana e farina di platano :

3 banane acerbe frullate con 1 cucchiaio di olio denocciolato e farina di platano. Poi aggiungere altra farina di platano e amalgamare e mescolare finché non si ottiene una pasta abbastanza consistente ma non troppo. Compattare con le mani a forma di panino (senza aggiungere sale, é buonissimo così senza sale!!) e infornare a 200gradi per circa mezz’oretta, massimo 40 min.

Polpette: essiccare 400g (e 100g di pomodorino) di zucchine e poco peperone finché non perdono quasi tutta l’acqua, poi frullare insieme a farina di platano, pomodoro secco, 2 cucchiai di olio denocciolato. Formare le polpette e infornare a 200gradi per circa 20 minuti – 25 min massimo.

Letto di peperone: tagliare in due un peperone rosso grande e provarlo delle parti bianche e dei semi. Infornare a 100g per circa 15 minuti massimo 20.

Aggiungere spezie fruttariane a piacere.

Buon appetito!

ValdoVaccaro- il fruttarismo…

Il fruttarianismo può essere inteso come una formidabile contromisura agli enormi errori di percorso che sta facendo la presente civiltà umana, basata com’è sulla ricerca spasmodica della sostanza nel materiale amidaceo dei cereali lavorati, nel materiale concentrato del cotto e del junk, nel materiale svezzante e muco-formante del latte, nel materiale proteico e cancerogeno delle carni e del pesce, nel materiale terroso delle troppe verdure.
Chi si attiene alla sua dieta logica e naturale, non ha bisogno di integrare e supplementare.
Chi si attiene alla sua dieta naturale, al carburante disegnatogli su misura dal Creatore, non ha bisogno di supplementazioni e di integrazioni, ovvero di stampelle chimiche e farmacologiche.
Chi sa prendere preziose energie dalla frutta, dall’aria, dall’acqua e dal sole, e sa usare il suo motore con criteri di selettività e di razionalizzazione energetica, non cade nelle micidiali crisi di fame che caratterizzano la generalità delle persone, portandole a commettere gli errori che ben sappiamo, portandole ad esagerare e vicariare con amidi cotti, con proteine cotte, con cibi spazzatura, con cibi salati e zuccherati, con bevande alcoliche, nervine e dolcificate.
Valdo Vaccaro

Antonio Zichichi: “Il Riscaldamento Globale è la più grande bufala di tutti i tempi” …E allora, che ci nascondono?

Antonio Zichichi – noto fisico e divulgatore scientifico italiano e professore emerito del dipartimento di fisica superiore dell’Università di Bologna – ci spiega perché secondo lui il riscaldamento globale evocato dagli scienziati sarebbe la più grande bufala di tutti i tempi.

“Proibiamo di immettere veleni nell’aria con leggi draconiane, ma ricordiamoci che l’effetto serra è un altro paio di maniche, e noi umani c’entriamo poco. Sfido i climatologi a dimostrarmi che tra cento anni la Terrà sarà surriscaldata. La storia del climate change è un’opinione, un modello matematico che pretende di dimostrare l’indimostrabile.

Antonio Zichichi, 85 anni, in una intervista a Il Mattino avverte: “Noi studiosi possiamo dire a stento che tempo farà tra quindici giorni, figuriamoci tra cento anni”. E poi si chiede Zichichi: “In nome di quale ragione si pretende di descrivere i futuri scenari della Terra e le terapie per salvarla, se ancora i meccanismi che sorreggono il motore climatico sono inconoscibili? Divinazioni”.

Lo scienziato spiega che “per dire che tempo farà tra molti anni, dovremmo potere descrivere l’evoluzione del tempo, istante per istante, sia nello spazio che nel tempo. Ma questa evoluzione si nutre anche di cambiamenti prodotti dall’evoluzione stessa. È un sistema a tre equazioni che non ha soluzione analitica”. Quindi, perché molti scienziati concordano sul riscaldamento globale? “Perché hanno costruito modelli matematici buoni alla bisogna. Ricorrono a troppi parametri liberi, arbitrari. Alterano i calcoli con delle supposizioni per fare in modo che i risultati diano loro ragione. Ma il metodo scientifico è un’altra cosa”.

“Occorre distinguere nettamente tra cambio climatico e inquinamento. L’inquinamento esiste, è dannoso, e chiama in causa l’operato dell’uomo. Ma attribuire alla responsabilità umana il surriscaldamento globale è un’enormità senza alcun fondamento: puro inquinamento culturale. L’azione dell’uomo incide sul clima per non più del dieci per cento. Al novanta per cento, il cambiamento climatico è governato da fenomeni naturali dei quali, ad oggi, gli scienziati, come dicevo, non conoscono e non possono conoscere le possibili evoluzioni future. Ma io sono ottimista”.

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze—tech/11863436/Il-guru-Zichichi-smonta-le-eco.html

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