Poeta Francesco Di Maria

ogni giorno una parte di creato con la forza viene strappato; e comprato da chi l’ha ordinato: è un reato che non viene condannato, è “democraticamente” accettato. qualcuno tutto questo ha creato per soddisfare il mercato; qualcun’altro è arrabbiato, a dir poco nauseato: e se protesta viene perseguitato. lo scopo è alimentare il mercato o distruggere il creato? non ci hai mai pensato? va be’, ormai è passato: se pensi che tutto questo è sbagliato ma ti senti obbligato, almeno compra usato!

 

eravamo nudi come i maiali noi animali tropicali, non c’erano periodi invernali; non siamo occidentali.

 

quello che importa ormai non importa, questo comporta una realtà distorta. questa società è contorta ed ha vita corta: è praticamente morta ma ancora non se n’è accorta. se t’importa nessuno ti conforta; a stento ti sopporta.

 

mentre la luna perde luminosità e l’uomo la sua identità, regna la falsità e la complessità; c’è poca umanità e tante avversità. la colpa è data alla diversità e alla scarsità che qualcuno accentuerà per motivi di necessità.

 

quando l’anima dormiente comprende i meandri della mente si sveglia istintivamente

 

 

in questo loop dall’intenso profumo di assenzio le anime si spengono in silenzio