Io vero da Dio vero

Percorsi, traiettorie, rotte che ci conducono a sfiorare, incrociare, scontrare altri viaggiatori del “cammino della vita”.
Libertà è anche decidere di immolare le createsi inusitate, profonde, intense empatie, rinunciarvi pur nella consapevolezza della loro imprescindibilità nel nostro presente, ora! Libertà è decidere e decidere è vivere!
Nessun giudizio, ogni rotta tracciata è preziosa per condurci verso noi stessi, verso la consapevolezza e la realizzazione del Se. Avanti tutta quindi, con decisione e senza tentennamenti, in direzione ostinata e contraria all’essere visti, all’apparire, perché la certezza è che D’io Sono: sottrarsi alla piovra della superficialità è, per ognuno, il mio sincero augurio.
Sai ram, a prescindere… 🙂
Liberi da Circe, buona vita verso Itaca…. 😀
In Lak’ech ❤

“Cercando di sembrare ciò che non siamo, cessiamo di essere quel che siamo.”
Ernst Jùnger

“Amo le persone vere…quelle che dicono sempre la verità senza mezzi termini…
Quelle che se ne fregano se te la prendi, perché è molto più offensiva una menzogna di una brutta verità….”

Maria Luna Gitana

Happiness is real only if shared

Viviamo in un’epoca che ha una forte tendenza solipsista.
Ci “vogliono” inculcare che la felicità sia da soli, dell’individuo e che per niente al mondo dipenda dagli altri.

Lo trovo, da sempre, profondamente falso.

Partendo dal presupposto che siamo creature sociali, a mio avviso la felicità vera è solo quella che otteniamo dalla connessione di noi stessi agli altri. Non solo amorosa, ma anche amicale, familiare.

Sul tema è davvero interessante il film “in to the wild”

A mio avviso illudersi di potersi bastare è un retaggio senza fondamento. Bisogna costruirsi al meglio, essere soddisfatti, avere una chiara immagine di se. Ma questo non porta la felicità. La felicità arriva nel momento in cui tutto questo lo doniamo a qualcuno, e quel qualcuno ci fa dono del proprio se.

Come dice Hegel, la nostra identità si rivela nel confronto con l’altro. Non esiste neanche identità senza confronto.

-Nazareno Rovella-

<<la felicità esiste solo se condivisa>>

Dissonanza necessaria? Y.N. Harari

“Se le tensioni, i conflitti e i dilemmi irrisolvibili sono le spezie di ogni cultura, ogni essere umano che appartenga a qualche cultura deve abbracciare credenze contraddittorie e sentirsi lacerato da valori incompatibili. È una caratteristica così essenziale da avere persino un nome: dissonanza cognitiva. La dissonanza cognitiva è spesso considerata una défaillance della psiche umana. In realtà è un bene vitale. Se non fossimo in grado di avere credi e valori contraddittori, probabilmente sarebbe stato impossibile istituire e mantenere una cultura umana qualsiasi.”