“Il delfino non è un pesce” -il nuovo libro di Gianluca Perricone

copertina il delfino non è un pesce.png

“Che cos’è la ragione?” Si domanda… chi esattamente? In questo libro in stile aforismatico, pensato e concepito per incontrare nella maniera più semplice e aperta possibile qualsivoglia lettore della società contemporanea, l’autore vuole proporre, esporre molti dei “suoi” ragionamenti e intuizioni di varia natura, scaturiti da un periodo del suo iter vitae molto importante. Specialmente nella seconda parte del libro però, l’intento è di approfondire le sue intuizioni sui suoi stessi ragionamenti e i propri ragionamenti sulle proprie intuizioni medesime. Ma più in generale, quest’opera è un tentativo di intuizione del ragionamento in sé, ed è poi anche un ragionamento sull’intuizione in sé, e tutto ciò non poteva che prendere forma concentrata, perché “il movimento attuato qui è proprio la concentrazione” a detta dell’autore, che insiste nel rifarsi il più possibile al “principio dell’iceberg” nella redazione dei propri lavori. Possiamo noi definire veramente la Ragione? Abbiamo questa capacità? Gianluca Perricone torna sui passi di una sua precedente pubblicazione: “La contraddizione, la Gestalt, il Conigliocigno”, sempre “passeggiando” e riflettendo lungo il sentiero dei limiti dell’umano e delle sue conquiste cognitive, ma stavolta, sempre a suo dire, ha “incontrato (inaspettatamente) la coincidenza tra l’etica e la razionalità” e, come se non bastasse, anche “la definitiva sconfitta dell’ego”.

 

220px-Chris_hedges_blur

“Oggi viviamo in un mondo in cui i dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la
giustizia, le scuole distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertà, la stampa distrugge
l’informazione, la religione distrugge la morale e le banche distruggono l’economia.”
Chris Hedges, politologo e giornalista statunitense

Bert Hellinger:
“La vita ti disillude perché tu smetta di vivere di illusioni e veda la realtà. La vita ti distrugge tutto ciò che è superfluo, fino a che rimanga solo ciò che è importante. La vita non ti lascia in pace affinché tu smetta di combatterla e accetti ciò che è. La vita ti toglie ciò che hai, fino a che non smetti di lamentarti e inizi a ringraziare. La vita ti manda persone conflittuali affinché tu guarisca e smetta di proiettare fuori ciò che hai dentro.
La vita lascia che tu cadi una e un’altra volta fino a che ti decidi ad imparare la lezione. La vita ti porta fuori strada e ti presenta incroci fino a che non smetti di voler controllare e fluisci come un fiume. La vita ti pone nemici sul cammino fino a che non smetti di “reagire”. La vita ti spaventa tutte le volte necessarie a perdere la paura e riacquistare la fede.
La vita ti toglie il vero amore, non te lo concede né te lo permette, fino a che non smetti di volerlo comprare con fronzoli.
La vita ti allontana dalle persone che ami fino a che non comprendi che non siamo questo corpo ma l’anima che lo contiene. La vita ride di te molte volte, fino a che non smetti di prenderti tanto sul serio e impari a ridere di te stess@. La vita ti frantuma in tanti pezzi quanti sono necessari affinché da lì penetri la luce.
La vita ti ripete lo stesso messaggio con schiaffi e urla finché non ascolti. La vita ti invia fulmini e tempeste affinché tu possa svegliarti. La vita ti umilia e sconfigge fino a che non decidi di far morire il tuo Ego.
La vita ti nega i beni e la grandezza fino a che smetti di voler beni e grandezza e inizi a servire. La vita ti taglia le ali e ti pota le radici, fino a che non avrai più bisogno né di ali né di radici, ma solo di sparire nella forma e volare dall’essere che sei. La vita ti nega i miracoli fino a che non comprendi che tutto è un miracolo. La vita ti accorcia il tempo affinché tu impari a vivere. La vita ti ridicolizza fino a diventare nulla, fino a diventare nessuno, così diventi tutto.
La vita non ti da ciò che vuoi, ma ciò di cui hai bisogno per evolvere. La vita ti fa male, ti ferisce, ti tormenta, fino a quando non lasci andare i tuoi capricci e godi del respirare. La vita ti nasconde tesori fino a che non inizi il tuo viaggio e non esci a cercarli. La vita ti nega Dio, fino a che non lo vedi in tutti e in tutto. La vita ti chiede, ti toglie, ti taglia, ti spezza, ti delude, ti rompe … fino a che in te rimanga solo AMORE”

Ti puoi elevare solo dopo aver vissuto pienamente la sfera inferiore della vita. Puoi raggiungere la sfera più elevata solo vivendo le cose più basse. Puoi imparare a elevarti solo passando attraverso la sofferenza e l’estasi delle cose più umili. Prima che il seme del loto divenga un fiore, deve passare attraverso il fango: quel fango è il mondo

Osho

Brizzi docet

In verità solo la disciplina dona la libertà.
La libertà di fare ciò che si vuole quando si vuole non è vera libertà, è schiavitù rispetto al proprio apparato psicofisico e ai suoi mutevoli desideri.
La libertà di mangiare un chilo di dolci, fumare due pacchetti al giorno, assumere droghe, bere, ascoltare la musica ad alto volume, fare sesso in discoteca, dire le parolacce a scuola… questa non è libertà, è schiavitù. È incapacità di dominarsi.
L’autentica libertà la si raggiunge disciplinando il corpo, le emozioni e la mente. Quando il tuo apparato psicofisico è stato disciplinato dalla forza della tua attenzione cosciente, allora e solo allora sei davvero libero di Fare ciò che Vuoi.
Prima di quel momento sei un burattino nelle mani della società, la quale decide ciò che devi “desiderare liberamente”. Il risultato è che sei libero di fare qualunque cosa, ma non sei libero di essere libero.
I giovani associano al termine ‘disciplina’ un significato di costrizione, quando invece la disciplina di sé rappresenta il portale verso la liberazione da ogni costrizione sociale. Il fatto che gli addormentati chiamino libertà la schiavitù, e viceversa, diventa terribilmente esilarante.
Come puoi sperare di avere dominio sulla tua vita se non sei in grado di disciplinare le tue emozioni e i tuoi pensieri? La vera libertà non è libertà DI fare, ma libertà DAL fare.

– Salvatore Brizzi –