Presentazione del libro “Disobbedienza vegana” a Mestre

Tempo di lettura stimato: 1 minuto
 

presentazione-disobbedienza-vegana-mestre-19-1-2019-630x354
Sabato 19 gennaio 2019 alle 16,30 a Mestre (VE) si terrà un incontro di presentazione del libro “Disobbedienza vegana. Ovvero il veganismo come potrebbe essere” con Adriano Fragano in occasione di un duplice incontro letteraio organizzato dal Gruppo Veganzi, di seguito il loro testo:

Il Gruppo Veganzi è lieto di invitarvi alla presentazione di due nuovi saggi: “Disobbedienza vegana” Di Adriano Fragano e “Oltre l’antropocentrismo” di Monica Gazzola e Roberto Tassan.

Alle 16:30 ci sarà la presentazione di “Disobbedienza vegana”; alle 17:30 un piccolo buffet 100% vegetale; alle 18:00 la presentazione di “Oltre l’antropocentrismo” (solo con l’autrice M.Gazzola).

Ci sarà il tempo necessario per parlare dei contenuti dei due libri e confrontarsi con gli autori.
Per il buffet è gradita la prenotazione (contributo minimo richiesto 5 euro a persona).
Il Piccolo Teatro Fuoriposto è facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione dei treni di Mestre.

Siete tutti invitati! Vi aspettiamo!

Gruppo Veganzi (veganzi@libero.it)

Per maggiori info: www.facebook.com/events/349146869000196

[FONTE: Veganzetta.org]

La vegana Alicia Silverstone: mio figlio mai si è ammalato grazie alla dieta vegan

Alicia Silverston è vegana da oltre 20 anni
L’attrice aveva solo 21 anni quando ha deciso di cambiare completamente la propria dieta e ha scritto anche un libro sulla cucina vegana nel 2009:
«Qualcosa è cambiato,
una volta mi guardavano tutti come un’aliena»
Alicia Silverstone ritiene che la salute di ferro del figlio sia dovuta alla sua alimentazione vegana
L’attrice 42enne ha raccontato che il figlio Bear, 7 anni, mai ha preso nessuna medicina e lei pensa che la sua dieta è il segreto per questo suo benessere, aggiungendo che il piccolo mai è stato male in tutta la sua vita
Parlando con il New York Post, Alicia, che ha avuto Bear insieme al musicista Christopher Jarecki, ha spiegato:
«Non ha mai dovuto prendere una sola medicina in tutta la sua vita
Può prendersi un leggero raffreddore magari, ma non è mai malato, va sempre a scuola
Mi ha detto di non sentirsi bene solo un paio di volte nella sua vita, ma è stata una cosa di un paio d’ore e poi è tornato a correre come al solito»
Alicia ha anche detto che l’atteggiamento verso il veganesimo è cambiato molto negli ultimi anni
«Mi ricordo quando andavo da Letterman o da Leno (due famosi conduttori tv americani, ndr) e dicevo di essere vegana
Loro mi rispondevano “Cos’è vegano?”
E poi mi prendevano in giro come se fossi un’aliena,
nessuno parlava di essere vegan in tv»
Oggi però le cose sono cambiate e sempre più persone hanno deciso di eliminare dalla tavola prodotti di origine animale,
per ragioni etiche e di benessere fisico
Qualcuno la ricorda ancora come la spumeggiante Cher di Ragazze a Beverly Hills, ma Alicia Silverstone oggi è un’attrice 42enne e una mamma rigorosamente vegana
Suo figlio Bear ha 7 anni e segue il regime alimentare della madre, che impone l’assenza di cibi di origine animale (per cui carni ma anche latticini, uova, miele)
La dieta vegana previene le malattie?
Per questo motivo,
a parere di Alicia,
mai si è ammalato e mai ha preso medicine:
lo ha dichiarato la star a Page Six

Everything Is Ready To Make 2019 The “Year Of The Vegan”. Are you?

 

In an article of the magazine’s special edition The World in 2019, The Economist’ correspondent John Parker declared 2019 the “year of the Vegan”.

According to Parker, interest in veganism is soring, especially among millenials, with “fully a quarter of 25- to 34-year-old Americans declaring to be vegans or vegetarians.”

The Economist’ prediction focuses mainly on the North-American market but 2019 looks like a promising year for veganism also in Europe.

2018 has already been a year of good news and emerging trends for the vegan scene in Europe and hopefully, these trends and news represent the telltale signs of an even more markedly vegan-friendly 2019.

I here grouped five of this news and trends that likely paved the way for 365 new days of veganism in the “old continent”.

As I often mention, ending animal farming is, according to Effective Altruism-inspired research, one of the three cause areas the world of doing good should focus on.

The end of animal farming, or its substantial reduction, would indeed bring huge benefits to the planet, our health, and the lives of the 56 billion animals slaughtered every year for meat consumption.

Dairy farmingWikipedia

5 Great things that happened in the European vegan world in 2018

1) Unilever’s acquisition of The Vegetarian Butcher

Let’s start from the end. The 19th of December, British-Dutch consumer goods behemoth Unilever announced the acquisition of Dutch meat-substitute company The Vegetarian Butcher.

Founded by a former cattle farmer, De Vegetarische Slager – “the vegetarian butcher” in Dutch – acquired sort of a cult status among vegans thanks to its plant-based burgers, nuggets, and hotdogs.

Unilever declared that the acquisition, for an undisclosed amount, “fits its strategy to move into healthier plant-based foods with a lower environmental impact.”

2) Vegan junk food becomes mainstream

Unilever’s acquisition of The Vegetarian Butcher fits also in a larger trend that sees vegan “junk food” replacing traditional meat-based staples of fast-food menus.

As Rachel Sugar reported in a recent story for Vox, 2018 was “a banner year for delicious processed food that just so happens to be meat- and dairy-free.” Interestingly, the proliferation of vegan junk food is appealing not just for “vegan-identified vegans” but also “regular omnivores who are interested in novelty, or climate change.”

Anecdotally, a new location of the popular Amsterdam-based Vegan Junk Food Bar just opened at a walking distance from my office, right in time for the new year.

3) Vivera steaks sell out at Tesco

Last May, Netherlands-based vegan fast-food company Vivera brought to UK supermarket chain Tesco its plant-based steak.

As reported by Vivera, just under 40,000 steaks had been sold within just a week of being stocked.

In the following months, the vegan Dutch company brought its steaks to dozens of other supermarkets across The Netherlands and Belgium.

4) Beyond Meat’s burgers hit supermarkets

On a similar note, American company Beyond Meat arrived in Europe, distributing its plant-based burgers that “look, taste, and cook like beef”.

In the United Kingdom, the burgers finally hit Tesco’s supermarkets mid-December.

Lab-grown burgerMosa Meat

5) The clean meat movement gains momentum

In all of this, the clean meat movement gained momentum thanks to increasing media curiosity and the news of a series of big investments in the field.

Much of this happened in the United States – where governmental agencies like the USDA and FDA laid out an early framework for the regulation of cultured meat – and in Israel – sort of the Mecca for lab-grown burgers and steaks.

But European companies and universities played a significant role as well. For example, last july, Dutch startup Mosa Meat announced that it had raised € 7.5 million to commercialize cultured meat, bringing it to the market by 2021.

Some vegans may object that clean meat is real meat produced by animal cells and therefore not vegan. This is certainly true but it’s at the same time undeniable that the commercialization of clean meat would speed up the ending of animal farming, serving then the same goal the vegan movement is pursuing.

And you?

So, everything looks ready for a vegan-powered 2019. And you might consider joining the movement too: different studies highlight that eating a plant-based diet is one of the four most effective ways to cut on your individual carbon emissions.

Switching to veganism in January sounds then like the perfect New Year’s resolution and, thanks to the wide offer of tasty junk food vegan options that I described above, going vegan has never been so easy.

In this regard, Veganuary is a UK charity that aims to inspire people to try vegan for January. Check out their website if you need tips or recipes.

I’m an editor and media researcher based in the Netherlands. At the moment, I’m busy startupping Kinder World, a new platform for all the people interested in the world of doing good.

[FONTE]

Beyoncé e Jay-Z lanciano un appello ai fan: «Diventate vegani, facciamolo insieme»

Beyoncé e Jay-Z scelgono la strada della dieta vegana e incoraggiano i loro fan a fare altrettanto. Non si tratta, però, di un capriccio da star mondiali, ma di un appello motivato da ragioni molto valide, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente.

Come riporta l’Independent, la coppia più amata dello ‘showbiz’ ha deciso di scrivere la prefazione al nuovo libro di Marco Borges, il personal trainer di Beyoncé, nonché esperto di nutrizionismo. La popstar e il cantante e produttore hanno deciso anche di lanciare un appello ai fan: quello di seguire il loro esempio e di aderire al cosiddetto Veganuary, ovvero l’approccio ad una dieta vegana da effettuare in questo mese di gennaio. Da tempo, d’altronde, gli scienziati di tutto il mondo sono concordi nel ritenere il consumo di carne una vera e propria piaga per l’ambiente, senza contare il lato economico e le impressionanti risorse (acqua in primis) necessarie per l’allevamento e la macellazione.

«Abbiamo sempre pensato ad una dieta per la nostra salute: alcune funzionano, altre no. Non avevamo mai, però, pensato alla verità per la nostra salute, e da quel momento per noi è diventata una missione condividere la verità e un giusto stile di vita con più persone possibili» – hanno scritto Beyoncé e Jay-Z, ormai vegani da tempo – «Non potete neanche immaginare il grande impatto positivo che potrete dare al mondo diventando vegani: dobbiamo farlo tutti, per la salute nostra e del nostro pianeta. Se tutti diventassero vegani, sarebbe possibile risolvere immediatamente e per sempre il problema dell’effetto serra. Possiamo affrontare questa sfida insieme, diffondendo la verità e fare di questa missione un movimento».

[FONTE]

Veganuary: record di adesioni

Veganuary: un successo. Solo domenica, 14.000 persone hanno aderito all’iniziativa eliminando carne e derivati per l’intero mese di gennaio. Una persona ogni sei secondi. Veganuary ispira centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo a diventare vegan per un mese, il mese di Gennaio. Secondo l’organizzazione, molte persone scelgono di diventare vegan in modo permanente dopo aver partecipato. Al momento 300.000 persone in 193 paesi stanno prendendo parte all’evento globale.

Veganuary” sta registrando numeri da record. Il Primo evento nel 2014 ha registrato una partecipazione di 3.300 persone. A Gennaio 2018 il numero era salito alle 168.500 iscrizioni ufficiali da tutto il mondo. Da quando il movimento ha preso vita cinque anni fa, i numeri dei partecipanti sono più che raddoppiati arrivando ora ad un picco totale di oltre 300.000 persone in 193 paesi.

Nel 2018 non c’è stata una settimana in cui il veganismo nonfinisse in prima pagina. I prodotti vegani stanno migliorando molto e sta diventando molto più incoraggiante seguire una dieta plant-based gustosa” ha dichiarato Rich Hardy responsabile delle campagne del Veganuary e ha suggerito che i nuovi studi sull’impatto ambientale della carne stanno contribuendo in maniera significativa a sensibilizzare le persone sulle loro abitudini alimentari.

A Maggio 2018, uno dei più importanti studi scientifici mai realizzati, ha individuato nel consumo di carne, il più grande problema per il pianeta Terra. A dichiararlo, l’Università di Oxford attraverso report in cui si afferma che “il modo più efficace per ridurre la propria impronta ambientale è abbandonare carne e latticini.”

Lo studio dal titolo “Reducing food’s environmental impacts through producers and consumers” è stato pubblicato nel Journal of Science. Ce ne occuperemo in un approfondimento dedicato.

Joseph Poore ricercatore a capo dello studio aveva affermato:

“Una dieta vegana è probabilmente l’unico modo per ridurre l’impatto sul pianeta Terra, non solo al livello di emissioni di gas serra ma anche per ciò che concerne l’acidificazione globale, l’eutrofizzazione, l’uso del suolo e l’uso dell’acqua. È molto più efficace che ridurre il numero di volte in cui si vola o acquistare un’auto elettrica.”

Come funziona il Veganuary?

Ci si iscrive sul sito ufficiale dell’organizzazione. Ogni giorno fino alla fine di Gennaio, si ricevono via email contenuti specifici su alimentazione, ricette e cucina. Si può aderire alla community online e sulle principali piattaforme social.

Le adesioni stanno crescendo in maniera vertiginosa in tutto il mondo. Molti considerano il 2018 l’anno in cui il veganismo si è spostato dai regni della controcultura al mainstream. Hardy ha detto che mentre i vegani e il veganismo erano a volte descritti come giudicanti ed esclusivi, movimenti come Veganuary mirano ad essere il più possibile divertenti e inclusivi.

Lo chef celebrity Gordon Ramsay ha inaugurato il nuovo anno introducendo il primo menu vegano presso il suo ristorante londinese, Bread Street Kitchen.

“Festeggia Veganuary e Love January con i nostri menu speciali vegani al Bread Street Kitchen“, si legge sul sito ufficiale. Per antipasti e contorni, i clienti possono scegliere tra una zuppa di zucca, un’”insalata superfood”, barbabietole con nocciole e olio di tartufo, oltre a patatine tagliate a mano, carote arrostite e verdure stagionali.

Persino le super star Beyonce e Jay Z si fanno portavoci dell’iniziativa invitando i loro fan a diventare vegan in tutto il mondo e hanno dichiarato:

“Avere figli ha cambiato le nostre vite più di ogni altra cosa. Eravamo soliti associare la salute ad una dieta restrittiva: alcune diete funzionano, altre no. Quando abbiamo capito che una giusta alimentazione non è semplicemente una dieta, è diventata una missione per noi condividere questa verità e lo stile di vita con quante più persone possibile. Abbiamo tutti la responsabilità di difendere la nostra salute e la salute del pianeta. Prendiamoci questa responsabilità insieme. Diffondiamo la verità. Facciamo di questa missione un movimento. Diventiamo “il progetto”.

Ciò che come Osservatorio stiamo rilevando è i consumatori rispondono alle opportunità di scelta e di cambiamento verso uno stile di vita più sostenibile. Il veganismo si fa strada dalle grandi metropoli europee ai piccoli paesini di provincia forte delle inequivocabili motivazioni etiche, ambientali e non ultime, le ragioni legate alla salute.

Leggi anche: The Economist: il 2019 è l’anno in cui il veganismo diventerà mainstream

[FONTE]