Paradiso 3.0

 

Molti pensano che nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica si sintetizzerà la massima de-generazione dell’uomo, altri invece guardano alla cosa come un ulteriore potenziamento della tecnica, che comporterà stavolta risvolti qualitativi profondamente importanti nel mondo e senza precedenti, quindi possibilmente utilissimi, ma pure pericolosissimi, in ogni caso rivoluzionari.

Qualsiasi previsione che facciamo oggi è troppo influenzata dal nostro presente storico. Anche una mente con un QI di molto superiore alla media sbaglierebbe di grosso nelle descrizioni anche più generali.

Se devo tentare, quindi, lo faccio in modo sentimentale, misticheggiando goffamente. E se lo faccio é perché a mio avviso dovremmo tutti, visti i tempi che corrono, porre attenzione alla tematica, perché ci troviamo davvero alle porte di una nuova era con nuovi paradigmi.

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Brevemente, ci sarà entro i prossimi 50 anni l’invasione della tecnologia robotica e dei sistemi ad intelligenza artificiale. Google primeggerà sul mercato globale anche grazie a questa AI revolution, insieme ad Amazon aumentando ancora il suo fatturato. Avremo sempre più potere economico nelle mani di queste due aziende in particolare, ma anche Apple Microsoft e altre si manterranno in alta quota e alte quotazioni.

Le infrastrutture avranno una conversione lenta e graduale, stessa cosa vale per la sostituzione di molti lavori, mentre invece la conversione dei computer e degli smartphone sarà quasi immediata e questo porterà anche al velocissimo sviluppo di forme di vita diversamente intelligenti, con un ulteriore salto/scarto generazionale quantico/quantistico. Ci saranno effettivamente grossi rischi culturali, ma tutto sommato l’umanità aumenterà la consapevolezza e la coscienza dei propri limiti e accadrà proprio grazie alla dipendenza assoluta dagli AI-phones.

Per tutti vi saranno 2 opzioni, anzi 3, stavolta nette, senza mezze misure:

1. La follia totale
2. La demenza e la malattia fisica grave, quindi la morte anche precoce.
3. La ripresa di coscienza e l’utilizzo forzatamente intelligente della nuova tecnologia per organizzarsi al meglio per fronteggiare la guerra econimica mondiale, sia a livello di acquisizione di informazione sia di vera e propria comunicazione di gruppo e mutamento costretto della prassi quotidiana individuale.

Ci sarà una totale pulizia culturale e a un certo punto ci sarà anche una grande crisi delle università, perché non converranno più a nessuno.

Le persone inizieranno a vedere da sole la verità storica, si concepiranno senza più il velo della convenienza precedente ormai inesistente e quindi verrà svelata la via della vera con-venienza universale, e verranno gettati in mare tutti i bagagli troppo ingombranti e pesanti.

Questo comporterà velocemente una grande e nuova coesione e intesa sempre maggiori  a livello di specie, e rinasceranno finalmente simpatie prima impensabili e molte tensioni saranno risolte come misura preventiva, anticatastrofica.

Il mercato si adeguerà a quanto suddetto, perché sarà la domanda generale a essere definitivamente mutata e stavolta in maniera pienamente qualitativa.

E pian pianino l’umanità convertirà il pianeta nel paradiso terrestre 3.0

“Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario “

“L’aumento delle specializzazioni può anche portare a lavoratori con più scarse competenze e conoscenze globali, e alla totale mancanza di entusiasmo per il loro lavoro. Questo punto di vista è stato ampliato e sviluppato da Karl Marx. Egli definì il processo come “alienazione”: Marx denuncia l’aspetto alienante di questo modo di produzione. Né il prodotto, né il controllo su cosa e come si produce, né la possibilità di gestire liberamente le relazioni con le altre persone all’interno del luogo di lavoro sono ad appannaggio del lavoratore. In queste condizioni, il lavoro diventa la negazione dell’uomo, il suo contrario. Invece di essere il luogo dell’autorealizzazione più alta dell’uomo, diventa quello del suo abbrutimento. Marx scrisse che “con questa divisione del lavoro”, il lavoratore è “ridotto spiritualmente e psichicamente alla condizione di una macchina”. Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario.”

 

 

Oggi abbiamo la possibilità di creare abbondanza di cibo vero, atossico e anche terapeutico e preventivo e vitalizzante, cioé la frutta.

La società umana deve ancora nascere, e sarà permessa a pieno solo quando non saremo più costretti alla divisione del lavoro per una pluralità di fini e obbiettivi forzatamente indotti dalla malattia e dalla disorganizzazione dell’ecosistema Gaia.

Quando convoglieremo le nostre energie nel rispetto delle leggi cosmiche e universali, invece, potrà avvenire il desiderio di questa Terra, assieme all’equilibrio corpo-mente-spirito delle individualità e delle collettività risvegliate e liberate dal giogo della fittizia economia monetaria e del signoraggio bancario dei “grandi” malati.

Ma solo insieme, prendendoci le mani, unendo i pezzi, procedendo insieme potremo.

Basta coi veleni! Assumiamoci la responsabilità per ciò che consumiamo quotidianamente, finanziamo la produzione del cibo vero, locale, organico, senza tossine né naturali né artificiali!

Riconosciamo la menzogna del grande malato che ci propina il suo veleno quotidiano.

NO ALLA DROGA!

 

Se la società umana globale unisse davvero le forze, potrebbe creare molto facilmente abbondanza estrema di frutta. Si può creare abbondanza solo di questo elemento sulla terra, tutto il resto richiede lavoro e altro lavoro che deriva dai problemi del precedente e così via.

Fruitarian Study

[FONTE]

Chi siamo?

Progetto di ricerca concepito dal Dott. Gabriele Ceracchini (poi perfezionato con il contributo di tutto il gruppo); comunicatore e ricercatore indipendente in ambito alimentazione e salute.

Team di ricerca attualmente composto da:

  • Dott. Leonardo Ferrandino, chimico e fisico esperto di revisioni e pubblicazioni scientifiche internazionali.
  • Dott.ssa Michela De Petris, medico specializzato in nutrizione oncologica.
  • Dott. Vasco Merciadri, medico specializzato in igiene e medicina preventiva.

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Il Fruitarian Study è uno studio scientifico epidemiologico e clinico sulla correlazione tra alimentazione e salute che per la prima volta nella storia raccoglierà dati anche sul cosiddetto “fruttarismo sostenibile”, che prevede un’impostazione basata principalmente sui cicli circadiani, sull’equilibrio proto-lipo-glidicido e sull’equilibrio acido base oltre che sul principio di specie-specificità derivante soprattutto dallo studio della morfologia funzionale comparata, di anatomia e fisiologia comparate.

Il che si traduce in un fruttarismo basato primariamente sul consumo della struttura carpica specie-specifica, il frutto del malus (la mela), e comprende anche il consumo delle tre categorie carpiche meno tossiche per la specie umana, che sono la frutta dolce, la frutta ortaggio (pomodori, cetrioli, zucchine, peperoni, melanzane, zucca, ecc) e la frutta grassa (avocado, olive, olio denocciolato) in un determinato modo e sequenza.

L’analisi clinica verterà sulla variazione dei parametri ematici e generali dei partecipanti e sarà curata da medici del calibro di Michela De Petris e Vasco Merciadri che hanno aderito con entusiasmo al progetto e fanno parte del team di ricerca insieme ad altri scienziati, fra cui Leonardo Ferrandino, esperti di revisione di lavori scientifici e pubblicazioni internazionali.

Lo studio avrà durata ventennale ma i primi risultati utili per una pubblicazione scientifica saranno disponibili dopo appena 12 mesi.

Premessa

A tutti i partecipanti si richiede prima di tutto la massima onestà; nel rispetto di sé stessi e di questa ricerca scientifica.

Il nostro scopo non deve essere quello di confermare tesi precostituite; ma quello di giungere alla verità, qualunque essa sia.

Pertanto, dev’essere chiaro a tutti i volontari che fornire informazioni diverse dal vero non aiuta il progresso scientifico e anzi diventa un atto pericoloso, nel momento in cui porta inevitabilmente a trarre conclusioni sbagliate.

Vi invitiamo quindi alla massima trasparenza e vi assicuriamo che la privacy di ogni partecipante sarà sempre garantita.

Eventuali disturbatori o disonesti saranno estromessi.

Si può partecipare allo studio in due diverse modalità:

  1. cambiando la propria attuale alimentazione
  2. non cambiando la propria attuale alimentazione

Se si intende cambiare alimentazione, occorre comunque compilare il diario con almeno una settimana di alimentazione abituale. Contestualmente si possono richiedere e prenotare le analisi del sangue che devono essere fatte il giorno prima di iniziare il cambio alimentare.

COSA SERVE PER PARTECIPARE?
  • Assumersi e mantenere l’impegno di compilare adeguatamente il diario ogni giorno e di recuperare prima possibile i dati di eventuali giorni in cui non sia stato possibile farlo
  • Fornire copia delle analisi del sangue iniziali, da fare il giorno prima di quello in cui si inizia a cambiare alimentazione; poi una seconda analisi dopo un mese; poi dopo 3 mesi, ed in fine ogni 6 mesi (in caso di grandi cambiamenti sarebbe meglio comunque fare anche analisi extra). Nel caso in cui si intenda partecipare allo studio senza cambiare alimentazione (andando a costituire, se non si è fruttariani, il cosiddetto “gruppo di controllo”) vanno comunque presentate delle analisi di partenza che in quel caso possono essere state fatte anche entro i 3 mesi precedenti all’inizio della compilazione del diario (se non ci sono state nel frattempo grosse variazioni nelle proprie abitudini) e poi andranno comunque ripetute ogni 6 mesi. Se si decide di cambiare alimentazione strada facendo (come noi incoraggeremo tutti a fare) vanno fatte le analisi il giorno prima di iniziare il cambiamento ed un mese dopo averlo fatto (poi dopo 3 mesi ed infine ogni 6 mesi)
  • Fornire tutti i documenti aggiuntivi possibili a sostegno di tutte le affermazioni fatte nell’ambito dello studio (certificare malattie e guarigioni con referti medici, cartelle cliniche, analisi nel sangue fatte in precedenza, ecc.)
  • Una bilancia per pesarsi al mattino, dopo le funzioni corporali
  • Barra per trazioni (facoltativa; se si decide di seguire il programma relativo all’attività fisica, che comunque è consigliatissimo)
  • PHmetro digitale (pH tester) per la misurazione quotidiana del pH urinario, acquistabile online, ad esempio a questo indirizzo https://amzn.to/2Po0764. In alternativa si possono usare delle cartine tornasole reperibili in farmacia, anche se meno precise e alla lunga più dispendiose economicamente. In caso si consigliano le cartine “rego pH”, marca “pegaso”
  • Una bilancia elettronica per alimenti per pesare quello che si mangia (almeno le prime volte, poi si potrà fare anche ad occhio) – al grammo

 

 

SONO PRONTO! VOGLIO PARTECIPARE ALLO STUDIO!