Autopsia dell’Essere Umano – Deviance Project

Pubblichiamo il video dell’evento “Autopsia dell’Essere Umano” tenutosi il 13 Aprile 2019 presso la sede dello CSOA Terra Di Nessuno di Genova.
Innanzitutto ringraziamo di cuore i ragazzi dello CSOA che hanno reso possibile l’evento e che ci hanno accolti nel loro spazio storico, ci hanno fatto compagnia per tutta la serata e si sono adoperati affinché tutto fosse perfetto.

La presentazione dell’ “Autopsia dell’Essere Umano” che vedrete è l’insieme di osservazioni che abbiamo voluto condividere con voi sull’analisi della nostra specie e dell’ambiente in cui sta vivendo. Una serie di osservazioni che speriamo riescano a far scaturire delle domande utili che aiutino a trovare la “bussola” per un cambiamento radicale individuale e collettivo.

Nel video è presente una corposa parte finale di dibattito con il pubblico che ha partecipato con domande, osservazioni e provocazioni interessanti e pertinenti. Il dibattito si è trasformato gradualmente in una chiacchierata tra amici senza microfoni, infatti è stato difficile individuare il momento in cui è finita la conferenza ed è iniziata la chiacchierata. Abbiamo cercato di includere la maggior parte delle domande ma per alcune non è stato possibile anche a causa della minore godibilità dell’audio visto che alcuni strumenti di registrazione, dopo ore, ci hanno abbandonati.

Oltre al video, come promesso, mettiamo a disposizione il PDF dell’“Autopsia dell’Essere Umano”, in cui sono presenti tutti gli argomenti esposti. (http://bit.ly/2UZGuJk)
Ringraziamo ancora tutti coloro che hanno partecipato e che ci hanno aiutato a realizzare l’evento. Potrete trovare informazioni sulle nostre prossime iniziative seguendoci in pagina

“Il delfino non è un pesce” -il nuovo libro di Gianluca Perricone

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“Che cos’è la ragione?” Si domanda… chi esattamente? In questo libro in stile aforismatico, pensato e concepito per incontrare nella maniera più semplice e aperta possibile qualsivoglia lettore della società contemporanea, l’autore vuole proporre, esporre molti dei “suoi” ragionamenti e intuizioni di varia natura, scaturiti da un periodo del suo iter vitae molto importante. Specialmente nella seconda parte del libro però, l’intento è di approfondire le sue intuizioni sui suoi stessi ragionamenti e i propri ragionamenti sulle proprie intuizioni medesime. Ma più in generale, quest’opera è un tentativo di intuizione del ragionamento in sé, ed è poi anche un ragionamento sull’intuizione in sé, e tutto ciò non poteva che prendere forma concentrata, perché “il movimento attuato qui è proprio la concentrazione” a detta dell’autore, che insiste nel rifarsi il più possibile al “principio dell’iceberg” nella redazione dei propri lavori. Possiamo noi definire veramente la Ragione? Abbiamo questa capacità? Gianluca Perricone torna sui passi di una sua precedente pubblicazione: “La contraddizione, la Gestalt, il Conigliocigno”, sempre “passeggiando” e riflettendo lungo il sentiero dei limiti dell’umano e delle sue conquiste cognitive, ma stavolta, sempre a suo dire, ha “incontrato (inaspettatamente) la coincidenza tra l’etica e la razionalità” e, come se non bastasse, anche “la definitiva sconfitta dell’ego”.

 

Paradiso 3.0

 

Molti pensano che nello sviluppo dell’intelligenza artificiale e della robotica si sintetizzerà la massima de-generazione dell’uomo, altri invece guardano alla cosa come un ulteriore potenziamento della tecnica, che comporterà stavolta risvolti qualitativi profondamente importanti nel mondo e senza precedenti, quindi possibilmente utilissimi, ma pure pericolosissimi, in ogni caso rivoluzionari.

Qualsiasi previsione che facciamo oggi è troppo influenzata dal nostro presente storico. Anche una mente con un QI di molto superiore alla media sbaglierebbe di grosso nelle descrizioni anche più generali.

Se devo tentare, quindi, lo faccio in modo sentimentale, misticheggiando goffamente. E se lo faccio é perché a mio avviso dovremmo tutti, visti i tempi che corrono, porre attenzione alla tematica, perché ci troviamo davvero alle porte di una nuova era con nuovi paradigmi.

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Brevemente, ci sarà entro i prossimi 50 anni l’invasione della tecnologia robotica e dei sistemi ad intelligenza artificiale. Google primeggerà sul mercato globale anche grazie a questa AI revolution, insieme ad Amazon aumentando ancora il suo fatturato. Avremo sempre più potere economico nelle mani di queste due aziende in particolare, ma anche Apple Microsoft e altre si manterranno in alta quota e alte quotazioni.

Le infrastrutture avranno una conversione lenta e graduale, stessa cosa vale per la sostituzione di molti lavori, mentre invece la conversione dei computer e degli smartphone sarà quasi immediata e questo porterà anche al velocissimo sviluppo di forme di vita diversamente intelligenti, con un ulteriore salto/scarto generazionale quantico/quantistico. Ci saranno effettivamente grossi rischi culturali, ma tutto sommato l’umanità aumenterà la consapevolezza e la coscienza dei propri limiti e accadrà proprio grazie alla dipendenza assoluta dagli AI-phones.

Per tutti vi saranno 2 opzioni, anzi 3, stavolta nette, senza mezze misure:

1. La follia totale
2. La demenza e la malattia fisica grave, quindi la morte anche precoce.
3. La ripresa di coscienza e l’utilizzo forzatamente intelligente della nuova tecnologia per organizzarsi al meglio per fronteggiare la guerra econimica mondiale, sia a livello di acquisizione di informazione sia di vera e propria comunicazione di gruppo e mutamento costretto della prassi quotidiana individuale.

Ci sarà una totale pulizia culturale e a un certo punto ci sarà anche una grande crisi delle università, perché non converranno più a nessuno.

Le persone inizieranno a vedere da sole la verità storica, si concepiranno senza più il velo della convenienza precedente ormai inesistente e quindi verrà svelata la via della vera con-venienza universale, e verranno gettati in mare tutti i bagagli troppo ingombranti e pesanti.

Questo comporterà velocemente una grande e nuova coesione e intesa sempre maggiori  a livello di specie, e rinasceranno finalmente simpatie prima impensabili e molte tensioni saranno risolte come misura preventiva, anticatastrofica.

Il mercato si adeguerà a quanto suddetto, perché sarà la domanda generale a essere definitivamente mutata e stavolta in maniera pienamente qualitativa.

E pian pianino l’umanità convertirà il pianeta nel paradiso terrestre 3.0

“Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario “

“L’aumento delle specializzazioni può anche portare a lavoratori con più scarse competenze e conoscenze globali, e alla totale mancanza di entusiasmo per il loro lavoro. Questo punto di vista è stato ampliato e sviluppato da Karl Marx. Egli definì il processo come “alienazione”: Marx denuncia l’aspetto alienante di questo modo di produzione. Né il prodotto, né il controllo su cosa e come si produce, né la possibilità di gestire liberamente le relazioni con le altre persone all’interno del luogo di lavoro sono ad appannaggio del lavoratore. In queste condizioni, il lavoro diventa la negazione dell’uomo, il suo contrario. Invece di essere il luogo dell’autorealizzazione più alta dell’uomo, diventa quello del suo abbrutimento. Marx scrisse che “con questa divisione del lavoro”, il lavoratore è “ridotto spiritualmente e psichicamente alla condizione di una macchina”. Egli credette che la produzione abbondante fosse essenziale alla liberazione umana e accettò l’idea di una rigorosa divisione del lavoro solo come un temporaneo male necessario.”

 

 

Oggi abbiamo la possibilità di creare abbondanza di cibo vero, atossico e anche terapeutico e preventivo e vitalizzante, cioé la frutta.

La società umana deve ancora nascere, e sarà permessa a pieno solo quando non saremo più costretti alla divisione del lavoro per una pluralità di fini e obbiettivi forzatamente indotti dalla malattia e dalla disorganizzazione dell’ecosistema Gaia.

Quando convoglieremo le nostre energie nel rispetto delle leggi cosmiche e universali, invece, potrà avvenire il desiderio di questa Terra, assieme all’equilibrio corpo-mente-spirito delle individualità e delle collettività risvegliate e liberate dal giogo della fittizia economia monetaria e del signoraggio bancario dei “grandi” malati.

Ma solo insieme, prendendoci le mani, unendo i pezzi, procedendo insieme potremo.

Basta coi veleni! Assumiamoci la responsabilità per ciò che consumiamo quotidianamente, finanziamo la produzione del cibo vero, locale, organico, senza tossine né naturali né artificiali!

Riconosciamo la menzogna del grande malato che ci propina il suo veleno quotidiano.

NO ALLA DROGA!

 

Se la società umana globale unisse davvero le forze, potrebbe creare molto facilmente abbondanza estrema di frutta. Si può creare abbondanza solo di questo elemento sulla terra, tutto il resto richiede lavoro e altro lavoro che deriva dai problemi del precedente e così via.