Evoluzione fruttariana

Evoluzione fruttariana

Metanalisi su Lancet
https://www.thelancet.com/journals/lanpub/article/PIIS2468-2667(18)30135-X/fulltext

Sv3rige paralizzato un mese dalla Salmonella

Finlandia 2003
https://tinyurl.com/y59d7xlq

Stoccolma 2013
https://academic.oup.com/ajcn/article/98/2/454/4577240

Fruitarian Study
http://www.karpos.bio

MELE: PROPRIETÀ E BENEFICI DEL FRUTTO DELLA SALUTE

[FONTE]

Il vecchio proverbio “una mela al giorno toglie il medico di torno” è perfettamente giustificato e sempre più confermato dai numerosi studi scientifici effettuati su questo meraviglioso frutto.

Non è certamente un caso se la mela viene menzionata regolarmente, illustrata per fare riferimento ad uno stile di vita, dieta, regime alimentare e salute.

La mela è un frutto molto vecchio sulla nostra terra e sembra essersi evoluto sul piano genetico per sopravvivere ad una catastrofe che ha fatto estinguere numerose specie, secondo recenti ricerche.

La mela ha 17 cromosomi, mentre altri frutti della stessa specie, come la pesca, il lampone e la fragola, hanno tra 7 e 9 cromosomi.

I ricercatori stimano che questa duplicazione del genoma risale tra i 50 e i 65 milioni di anni e sarebbe una reazione di sopravvivenza ad un avvenimento che ha causato la distruzione massiccia di altre specie, particolarmente dei dinosauri.

UNA GRANDE VARIETÀ

A secondo dei paesi e delle regioni possiamo trovare diverse varietà di mela: McIntosh, Fuji, Red Delicious, Golden Delicious, Spartan,Imperatore, Gala, il Cortland, il Granny Smith, ecc.

La mela offre numerosi elementi nutritivi come un’elevata quantità di sali minerali, vitamine ed altre sostanze importanti. Contiene potassio, carbonato di sodio, bromo, calce, arsenico, silicio, magnesio, cloro, ossido di alluminio, ossido di ferro, inoltre contiene gli acidi: fosforico, gallotannico, formico e caproico.

La mela contiene vitamina C, ma in quantità relativamente modesta rispetto ad altri frutti. Gli studi hanno dimostrato che l’attività antiossidante corrispondente a 100 grammi di mela è equivalente all’effetto antiossidante di 1500 mg di vitamina C. Tuttavia, 100 g di mela contiene in media solo 5,7 mg di vitamina C. Evidentemente, l’attività antiossidante della mela proviene da altri elementi, quali la quercetina, le catechine, la florizina e l’acido clorogenico.

Il famoso detto “una mela al giorno toglie il medico di torno” è relativamente esatto, poiché l’ideale sarebbero “due mele al giorno”, questo è convalidato da una moltitudine di ricerche e di studi scientifici.

ALCUNE PROPRIETÀ DELLA MELA

Salute intestinale. Due tipi di fibre aiutano a regolarizzare il transito intestinale. Le fibre insolubili e le fibre solubili. La mela è particolarmente ricca in pectina, una fibra solubile che permette di fissare grandi quantità di acqua. Questo, perché la mela, terapeuticamente, ha sempre dato ottimi risultati in certe malattie intestinali, come la dissenteria e la diarrea infantile, aiuta, inoltre, a ridurre la stipsi.

Le fibre insolubili agiscono come veri agenti di pulizia intestinale. Le fibre solubili ed insolubili della mela agiscono insieme per eliminare dall’organismo i numerosi agenti tossici, compreso il mercurio ed il piombo e hanno un ruolo di protezione contro certi tumori. La pectina estratta dalle mele (es. nel succo del frutto) non ha gli stessi benefici come mangiarne una intera.

Protezione cardiovascolare e colesterolo. La quercetina è una delle sostanze antiossidanti contenute nella mela. Questo elemento impedisce alle molecole di ossigeno di attaccare le cellule dell’organismo. Un ventennio di ricerche ha dimostrato che le persone che consumano più quercetina, presentano un rischio di malattie cardiovascolari inferiore del 20% rispetto ai non consumatori. Le mele abbassano il tasso di “cattivo” colesterolo nel sangue ed aumentano quello “buono”, ossia, quello che protegge le nostre arterie e i nostri vasi sanguigni dalle malattie cardiovascolari.

Diabete e complicazioni. Le mele sono benefiche anche per i diabetici poiché, nonostante il loro contenuto di zuccheri, non causano un innalzamento di glucosio nel sangue.

Ipertensione. Le mele abbassano la pressione alta o ipertensione arteriosa e secondo certi studi, basterebbe anche aspirarne solamente l’odore affinché la pressione si normalizzi, secondo il dottore Schwartzt dell’università di Yale.

Protezione contro virus e batteri. Secondo gli studi condotti in Canada, il succo di mela distrugge numerosi virus come quello della poliomielite.

Mele e polmoni. I ricercatori hanno constatato una relazione positiva tra il consumo di mele ed il funzionamento dei polmoni. Nei consumatori di questi frutti si è constatata una più debole incidenza all’asma e una riduzione del rischio di sviluppare una malattia polmonare ostruttiva cronica.

Protezione contro alcuni tipi di tumori. Le fibre solubili ed insolubili della mela agiscono insieme, per eliminare dall’organismo numerosi agenti tossici, compreso il mercurio e il piombo e giocano un ruolo di protezione contro certi tumori. La quercetina, un flavonide, permetterebbe di inibire la crescita di cellule cancerogene nei polmoni, nel seno, nella prostata, nel fegato e nel colon.

La mela contro l’acidità e l’acido urico Ricercatori britannici hanno osservato che da ½ a 1 litro di succo di mela, di pompelmo o di succo di arancia al giorno aumenta il valore del pH urinario e l’escrezione di acido citrico. Questo fattore permette di ridurre considerevolmente il rischio di formazione di ossalato di calcio dei calcoli renali.

Perdita di peso. Una ricerca effettuata dall’Instituto di Medicina dell’Università di Rio de Janeiro, Brasile, ha dimostrato che donne obese (un totale di 411 tra i 30 e i 50 anni) sottoposte ad un regime dietetico comprensivo di una mela, o di una pera, o di un biscotto all’avena, tre volte al giorno, i 3 alimenti apportavano lo stesso numero di calorie. Al termine dello studio, durato 12 settimane, le consumatrici di mele e di pere avevano perso il 50% in più di peso, rispetto alle consumatrici di biscotti all’avena. È stata notata anche una riduzione importante del tasso di zucchero sanguigno in quel gruppo di consumatrici di mela o pera, in confronto a quelle che mangiavano biscotti all’avena. La conclusione è che la consumazione di mele o di pere avrebbe un’influenza positiva sulla perdita di peso. La mela contribuisce a ridurre i glucidi nel sangue ed abbassa la produzione d’insulina, l’ormone dell’aumento di peso. La pectina nelle mele favorisce il metabolismo dei grassi. Questo frutto è eccellente, perché sazia per lungo tempo apportando sufficiente energia al cervello.

COME CONSUMARLA

La mela è un vero alimento “salutare” ma non bisogna dimenticare che una gran parte dei nutrimenti benefici di questo frutto si trova anche nella buccia o appena sotto di essa. È consigliabile, dunque, mangiarla intera. Tuttavia bisogna rammentare che, purtroppo, anche la mela è uno dei dieci frutti o verdure più inquinate a causa dei pesticidi. E’ raccomandabile, quindi, ricadere, per quanto sia possibile, sui frutti generati da cultura biologica o lavarle molto coscienziosamente prima del consumo.

Esiste una grande varietà di mele, sembrerebbe, però, che le migliori specie da un punto di vista “salutare” sarebbero quelle dalla buccia rossa.

FRUTTARISMO: IN ARRIVO IL PRIMO STUDIO SCIENTIFICO SUPPORTATO DA MEDICI

Il Fruitarian Study è uno epidemiologico e clinico sul Fruttarismo.
Vengono raccolti dati forniti spontaneamente da volontari che hanno deciso di partecipare.

Le persone dovranno compilare dei formulari giornalieri dove riporteranno le loro abitudini alimentari e il loro stato di salute in relazione all’assunzione o all’eliminazione di determinati alimenti o categorie di alimenti.
Al momento sono un centinaio le adesioni ma lo studio è appena all’inizio.

Cosa fare per partecipare allo studio scientifico sul Fruttarismo?

Lo studio è aperto a tutti, a prescindere dallo stile alimentare e dall’età.
Per prendere parte come volontario è necessario presentare degli esami del sangue preliminari in modo che i medici del team possano monitorare la variazione dei paramentri ematici con il cambio di alimentazione.
Importantissimo: non verrà imposto a nessuno di cambiare alimentazione se non lo vorrà.
Ognuno sceglierà liberamente come continuare a nutrirsi, se abbracciare il Fruttarismo oppure no

Anzi, come specifica l’ ideatore Gabriele Ceracchini, è importante che ci siano sia persone fruttariane sia persone vegane e onnariane in quanto, così, sarà possibile verificare come, a parità d’istruzione e classe sociale, lo stato di salute cambi in relazione all’alimentazione.

Com’è strutturato il Fruitarian Study?

Lo studio durerà 20 anni ma si valuteranno i risultati ogni anno.
Ogni anno i volontari ripeteranno le analisi ematiche e i risultati verranno pubblicati.
Ovviamente dietro questo importante studio vi sono anche medici e scienziati: il Dottor Vasco Merciadri e la Dott.ssa Michela De Petris analizzeranno le variazioni dei parametri ematici; mentre il chimico e fisico Leonardo Ferrandino, consulente nell’impostazione dello studio, si occuperà dell’analisi statistica dei dati.

Scopo dello studio scientifico sul Fruttarismo

Lo scopo di uno studio così innovativo e fuori dal comune è semplice: sfatare dei miti comunemente accettati nel campo dell’alimentazione.
Sottoporre al vaglio scientifico le ipotesi, scoprire come stanno le cose per promuovere, sempre e comunque, la salute e il benessere.

I promotori del Fruitarian Study, a tal scopo, a partire dalla Primavera 2019, saranno impegnati in un tour di conferenze in giro per l’Italia per parlarne e invitano il mondo scientifico e accademico ad un sereno confronto, ad aprire il dialogo.

In cosa consiste il Fruttarismo

Per chi non fosse esperto in materia di Fruttarismo, ecco un piccolo ripasso.
L’ alimentazione fruttariana prevede il consumo di:
– frutta dolce (mele, pere, pesche, banane, platano, etc…)
– frutta dolce essicata (datteri, carrube)
– frutta grassa (avocado, olive, olio extra vegine di oliva)
– frutta ortaggio ( pomodori, cetrioli, melanzane, peperoni, zucchine, zucca, fagiolini, piattoni, capperi)

Non sono ammessi:
– carne, pesce, uova, latticini;
– cereali;
– legumi;
– frutta secca;
– miele, zucchero e dolcificanti in generale;
– ortaggi che non sono frutta ortaggio.

La giornata “tipo” prevede: mela a colazione; frutta dolce a pranzo e frutta ortaggio e frutta grassa a cena. i tratta di uno stile alimentare molto sano e completamente privo di glutine, perfetto anche per chi è celiaco.
Non prevede di pesare gli alimenti, si mangia solo e unicamente in base al proprio naturale appetito che, giorno dopo giorno, mano a mano che il fisico si depura dalle scorie, i regolarizza automaticamente.
Per consultare un’ampia gamma di ricette carpotecniche (cioè che, con la sola frutta, riproducono i piatti tradizionali) è possibile visitare il blog https://fruttarismocarpotecnia.blogspot.com/

[FONTE]