FRUTTARISMO: IN ARRIVO IL PRIMO STUDIO SCIENTIFICO SUPPORTATO DA MEDICI

Il Fruitarian Study è uno epidemiologico e clinico sul Fruttarismo.
Vengono raccolti dati forniti spontaneamente da volontari che hanno deciso di partecipare.

Le persone dovranno compilare dei formulari giornalieri dove riporteranno le loro abitudini alimentari e il loro stato di salute in relazione all’assunzione o all’eliminazione di determinati alimenti o categorie di alimenti.
Al momento sono un centinaio le adesioni ma lo studio è appena all’inizio.

Cosa fare per partecipare allo studio scientifico sul Fruttarismo?

Lo studio è aperto a tutti, a prescindere dallo stile alimentare e dall’età.
Per prendere parte come volontario è necessario presentare degli esami del sangue preliminari in modo che i medici del team possano monitorare la variazione dei paramentri ematici con il cambio di alimentazione.
Importantissimo: non verrà imposto a nessuno di cambiare alimentazione se non lo vorrà.
Ognuno sceglierà liberamente come continuare a nutrirsi, se abbracciare il Fruttarismo oppure no

Anzi, come specifica l’ ideatore Gabriele Ceracchini, è importante che ci siano sia persone fruttariane sia persone vegane e onnariane in quanto, così, sarà possibile verificare come, a parità d’istruzione e classe sociale, lo stato di salute cambi in relazione all’alimentazione.

Com’è strutturato il Fruitarian Study?

Lo studio durerà 20 anni ma si valuteranno i risultati ogni anno.
Ogni anno i volontari ripeteranno le analisi ematiche e i risultati verranno pubblicati.
Ovviamente dietro questo importante studio vi sono anche medici e scienziati: il Dottor Vasco Merciadri e la Dott.ssa Michela De Petris analizzeranno le variazioni dei parametri ematici; mentre il chimico e fisico Leonardo Ferrandino, consulente nell’impostazione dello studio, si occuperà dell’analisi statistica dei dati.

Scopo dello studio scientifico sul Fruttarismo

Lo scopo di uno studio così innovativo e fuori dal comune è semplice: sfatare dei miti comunemente accettati nel campo dell’alimentazione.
Sottoporre al vaglio scientifico le ipotesi, scoprire come stanno le cose per promuovere, sempre e comunque, la salute e il benessere.

I promotori del Fruitarian Study, a tal scopo, a partire dalla Primavera 2019, saranno impegnati in un tour di conferenze in giro per l’Italia per parlarne e invitano il mondo scientifico e accademico ad un sereno confronto, ad aprire il dialogo.

In cosa consiste il Fruttarismo

Per chi non fosse esperto in materia di Fruttarismo, ecco un piccolo ripasso.
L’ alimentazione fruttariana prevede il consumo di:
– frutta dolce (mele, pere, pesche, banane, platano, etc…)
– frutta dolce essicata (datteri, carrube)
– frutta grassa (avocado, olive, olio extra vegine di oliva)
– frutta ortaggio ( pomodori, cetrioli, melanzane, peperoni, zucchine, zucca, fagiolini, piattoni, capperi)

Non sono ammessi:
– carne, pesce, uova, latticini;
– cereali;
– legumi;
– frutta secca;
– miele, zucchero e dolcificanti in generale;
– ortaggi che non sono frutta ortaggio.

La giornata “tipo” prevede: mela a colazione; frutta dolce a pranzo e frutta ortaggio e frutta grassa a cena. i tratta di uno stile alimentare molto sano e completamente privo di glutine, perfetto anche per chi è celiaco.
Non prevede di pesare gli alimenti, si mangia solo e unicamente in base al proprio naturale appetito che, giorno dopo giorno, mano a mano che il fisico si depura dalle scorie, i regolarizza automaticamente.
Per consultare un’ampia gamma di ricette carpotecniche (cioè che, con la sola frutta, riproducono i piatti tradizionali) è possibile visitare il blog https://fruttarismocarpotecnia.blogspot.com/

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