Compositi in zirconio? Sono radioattivi, a meno che… Il loro processo produttivo non abbia rispettato le nome ISO, così da ridurre (non elimimare) ai minimi termini la radioattività

Vedere video Fraccon 539 su youtube al min 37.

Leggere qui sotto il link,

http://www.naturopatiadentale.it/naturopata-dentale-milano/zirconia/

La zirconia è radioattiva?

La radioattività è un fenomeno naturale della materia. La radioattività o decadimento radioattivo di per sé è un insieme di processi tramite i quali i nuclei atomici instabili, che costituiscono la materia, emettono particelle subatomiche per raggiungere uno stato più stabile. Tale decadimento è distinto in tre classi a seconda del tipo di fenomeno che avviene nell’atomo: decadimento alfa, beta, gamma. Nel primo tipo di decadimento si ha l’emissione di un nucleo di elio, due neutroni e due protoni. Nel decadimento beta si ha l’emissione di un elettrone mentre nel decadimento gamma si ha l’emissione di un quanto di radiazione elettromagnetica. Le radiazioni alfa e beta, per la dimensione della particella, hanno una minor profondità di penetrazione rispetto alle radiazioni gamma di tipo elettromagnetico.

L’effetto biologico dipende non solo dal tipo di radiazione ma anche dal suo contenuto energetico e può portare ad un’alterazione a livello di DNA e RNA e quindi genetico. Tale effetto può essere prodotto principalmente dalle radiazioni gamma, più energetiche e penetranti rispetto alle radiazioni alfa e beta. Le radiazioni gamma sonno pertanto, le uniche potenzialmente nocive per la salute.

La zirconia come elemento puro non esiste in natura ma si trova o come ossido (nella formula chimica ZrO2) o come silicato (nella formula chimica ZrSiO4).

Al suo interno ci sono delle impurità naturali radioattive che solo grazie a moderni processi di purificazione sono eliminati. Per la produzione di zirconia esistono norme ISO che stabiliscono il grado di purezza che deve avere il materiale per essere considerato sicuro per la salute umana.

La zirconia, una volta purificata da queste impurità, è ritenuta un materiale assolutamente inerte. Per questo motivo è importante che ci siano soggetti in grado di garantire che il processo di purificazione avvenga secondo normative specifiche ISO.

La ceramica integrale LavaTM è un esempio di zirconia purificata secondo le norme per le ceramiche dentali ISO 6872.

Durante tutte le fasi di purificazione dell’ossido di zirconio sono eseguiti diversi controlli che portano alla produzione di un materiale non radioattivo. I valori dell’attività specifica dell’ossido di zirconio sono misurati dall’Istituto Tedesco per la Ricerca Applicata su Isotopi, Gas e Ambiente e dall’Ente Federale Tedesco di Ricerca e Prova dei Materiali.

E’ per questo motivo che 3M può affermare che la propria ceramica LavaTM è sicura e biocompatibile.

Ok… Lava TM è sicura… (forse)… E tutte le altre?

dentizione a 97 anni? ¿ anziana prodigiosa: a 97anni le crescono i denti

Quattro nell’arcata inferiore, uno in quella superiore. Candidi come quelli da latte. Anche i medici faticano a spiegare il fenomeno

[FONTE]

È proprio vero che da vecchi si torna bambini. Alla veneranda età di 97 anni, che compie giusto oggi, a Elena Novello sono spuntati i denti. Inizialmente uno, poi il secondo, quindi un terzo e un quarto, tutti sulla parte inferiore. Infine è nato anche il quinto, in alto. In un primo momento la nipote Elda Bruseghin stentava a crederci. Anche perché zia Elena aveva perso l’intera dentatura molti anni fa.

Elda si è pure rivolta a dei medici che, nel corso di questi ultimi mesi, hanno seguito la zia sia a casa che in ospedale, ma nessuno ha saputo darle una spiegazione scientifica.

Elena Novello vive nel Padovano, a San Giorgio delle Pertiche. L’anomala nascita dei denti, che sembrano proprio quelli da latte, è iniziata alcuni mesi fa. «L’anno scorso, in primavera, zia Elena si è ammalata seriamente», racconta la nipote Elda, «ed è stata ricoverata parecchio tempo. Quando è tornata a casa, non mangiava più. Così abbiamo cominciato a nutrirla con degli omogeneizzati. Sai mai se quei barattolini contengono troppe vitamine per la sua età?» si domanda la donna. «Ci è venuto questo sospetto».

Elena Novello, che non è in buonissime condizioni di salute, ha reagito con un po’ di fastidio alla novità. Ma certo non è il caso di ricorrere al dentista per l’estrazione. Incredulo anche un noto dentista padovano, Gianfranco Bruni, interpellato per un commento sulla vicenda. «Sono sorpreso» ammette Bruni esaminando le immagini di Elena Novello. «Non ho mai letto ne ho conoscenza di un fenomeno del genere. Basandomi sulla foto, dubito che possa trattarsi di estrazioni non corrette. Secondo me si tratta di denti veri, non di radici. Lo si evince già dal colore».

Quelli che sono spuntati alla novantasettenne sarebbero denticoli, dei germi soprannumerari. Potrebbero essere rimasti latenti per molto tempo e solo ora avrebbero trovato le condizioni per uscire.

«Evidentemente erano presenti nella mandibola, non possono essere spuntati dal nulla», conclude Bruni. «Lo smalto è bello bianco e se c’è lo smalto vuol dire che c’è una corona, quindi una radice. Il trofismo osseo sembra buono, da quel che si vede, bisognerebbe indagare meglio su questa stranezza per capirne di più. Ma gli omogeneizzati non c’entrano, sarebbero usciti lo stesso». Se qualche specialista volesse approfondire studiando il caso, la famiglia è disponibile.