Rothbard Murray – Contro la FED

Il caso contro la Fed è un libro del 1994 di Murray N. Rothbard che dà uno sguardo critico alla Federal Reserve degli Stati Uniti, al sistema bancario a riserva frazionaria e alle banche centrali in generale. Descrive dettagliatamente la storia della riserva frazionaria e l’influenza che i banchieri hanno avuto sulla politica monetaria negli ultimi secoli.

Rothbard sostiene che l’affermazione che la Federal Reserve è stata progettata per combattere l’inflazione è sofistica, che l’inflazione dei prezzi è causata solo da un aumento dell’offerta di moneta, e che poiché solo le banche aumentano l’offerta di moneta, allora le banche, compresa la Federal Reserve, sono l’unica fonte di inflazione. Lui scrive:
“A differenza dei giorni del gold standard, è impossibile che la Federal Reserve fallisca; detiene il monopolio legale della contraffazione (della creazione di denaro dal nulla) nell’intero paese.

. . . Trucchetto perfetto se puoi farcela!

Il dispotismo obnubilato

Il problema oggi è questo: l’imposizione di restrizione fossilizza e mette in stallo le risorse umane, a favorire invece solo quelle di pochi detentori. In questa maniera non ci sarà mai progresso o cambiamento e nemmeno cultura ma solo monodimensionalitá coatta e adeguazione grigiopaca anziché espressione poliedrica e fantasmagorica. Il respiro di ogni individualità è assoggettato e modulato dall’economia usuraia e immobilizzante e protezionista di quell’1% che ad oggi sguazza nell’antichissimo gioco di illusionismo massifico globale.
L’illusionismo bancario, il dispotismo obnubilato lo definirei