Il dispotismo obnubilato

Il problema oggi è questo: l’imposizione di restrizione fossilizza e mette in stallo le risorse umane, a favorire invece solo quelle di pochi detentori. In questa maniera non ci sarà mai progresso o cambiamento e nemmeno cultura ma solo monodimensionalitá coatta e adeguazione grigiopaca anziché espressione poliedrica e fantasmagorica. Il respiro di ogni individualità è assoggettato e modulato dall’economia usuraia e immobilizzante e protezionista di quell’1% che ad oggi sguazza nell’antichissimo gioco di illusionismo massifico globale.
L’illusionismo bancario, il dispotismo obnubilato lo definirei

“Al di là del guadagno che dipende dall’andamento di mercato le cripto sono una riserva di valore decentralizzata a differenza dalla banca che è un sistema centralizzato…Se tu detieni criptovalute i fondi sono tuoi e non di enti centrali che ti danno delle direttive su come devi spendere i tuoi soldi.”

Tratto da “less is more” di Salvatore La Porta

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“Quelli sul pavimento sono i giocattoli del demone ragazzino, perché il gioco domina la vita ed il pensiero di qualsiasi bambino capace di vivere senza niente.”

“Il gioco rende il bambino infinito.”

“Il bambino privo di ogni cosa è un demone inafferrabile.”

“Facciamo una vita molto simile a quella di certi crostacei”

“Per protestare contro gli scempi urbani avevano l’abitudine di seminare fiori ovunque trovassero un po’ di terra, e quelli che non potevano seminare li tenevano tra i capelli, li regalavano ai poliziotti in assetto di guerra, integrandoli nella loro identità quando chi li voleva insultare cominciò a definirli figli dei fiori. Quella degli hippy era una cultura nomade, fondata sul rifiuto dell’autorità e di ruoli predefiniti, la lotta contro il concetto di proprietà, l’odio per quel lavoro che aveva divorato ogni momento libero dei loro genitori; era un neo-pauperismo ispirato dai cinici greci e da una visione umanizzata di Gesù Cristo,  che diventerà famosissima grazie al musical Jesus Christ Superstar.” “c’è molta di questa cultura nell’arte di non avere niente” “il nostro mondo ha nascosto il loro contributo in pratiche ormai istituzionalizzate come l’Erasmus, l’Interrail, i campeggi e i camper, l’autostop e, se vogliamo arrivare agli anni 2000, possiamo tranquillamente inserire la cosiddetta sharing economy , il software libero e gran parte delle idee alla base del web.”

ma poi successe qualcosa… dalla cultura hippy a quella yuppie… anni 80…

“bisogna liberarsi da tutto questo: lì dove il viaggio era libertà, adesso è catene; dov’era imprevisto, adesso è pianificazione, dov’era avventura e gioco, adesso è nevrosi. Procurarsi un buon libro, una tenda minuscola, un mezzo di trasporto economico; non pianificare nulla, portarsi dietro quanto meno possibile.” ecc…

” In generale, è sempre meglio ignorare chi vi dice cosa fare e chi dovete essere: il viaggio, in fondo, è proprio questo.”

 

è Stato, Ernesto Melappioni

è Stato,
tutta la colpa.
è Stato,
tutto il dolore.
è Stato,
tutta l’assenza d’amore.
è Stato,
tutta l’immoralità.
è Stato,
tutta la sopraffazione.
è Stato,
tutto il proibizionismo.
è Stato,
tutta l’ingiustizia.
è Stato,
tutta la menzogna.
è Stato,
tutto il caos organizzato.
è Stato,
tutta la violenza.
è Stato,
tutta la guerra.
è Stato,
tutta la fame di libertà.
è Stato,
tutta la malignità.
è Stato,
tutta l’omofobia.
è Stato,
tutto il razzismo.
è Stato,
tutto il partitismo.
è Stato,
tutta l’intolleranza.
è Stato,
tutto il dividi et impera.
è Stato,
tutto il classismo.
è Stato,
tutto il patriottismo.
è Stato,
tutto il nazionalismo.
è Stato,
tutto lo schiavismo.
è Stato,
tutto l’egoismo.
è Stato,
tutta l’usura.
è Stato,
tutta la frustrazione.
è Stato,
tutta la competizione.
è Stato,
tutto l’odio.
è Stato,
tutta la morte.
è Stato,
tutto il furto.
è Stato,
tutta la povertà.
è Stato,
tutto il nazifascismo.
è Stato,
tutto il comunismo.
è Stato,
tutto il consumismo.
è Stato,
tutto il socialismo.
è Stato,
tutta la prevaricazione.
è Stato,
tutta la coercizione.
è Stato,
tutta la manipolazione.
è Stato,
tutto il massonerismo.
è Stato,
tutta la mafiosità.
è Stato,
tutta la metropoli degli zombi.
è Stato,
tutta la legge imposta.
è Stato,
tutto il segreto.
è Stato,
tutto il plagio.
è Stato,
tutto il sonno.
è Stato,
tutto il carcere.
è Stato,
tutta la malattia.
è Stato,
tutta la gerarchica follia.
è Stato,
tutto il regime cleronobile.
è Stato,
tutto il libero arbitrio rapito.
è Stato,
tutto il genocidio.
è Stato,
tutto il fratricidio.
è Stato,
tutto il patricidio.
è Stato,
tutto il matricidio.
è Stato,
tutto l’infanticidio.
è Stato,
tutto il tempio del falso dio.
è Stato,
tutta l’illusione.
è Stato,
tutto il dogma.
è Stato,
tutto lo stupro.
è Stato,
tutta l’ingratitudine
alla Grande Madre.