Schiavi senza catene

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Schiavi Senza Catene è  la nostra situazione su questo pianeta .

Possiamo credere, dire, pensare quello che vogliamo, ma chi ha un minimo di spirito di osservazione e di sano buon senso, avrà notato che siamo completamente dipendenti dal “sistema”. Magari alcuni lo notano di più , sopratutto chi vive in alcune ristrettezze o difficoltà, mentre chi vive nell’agio, noterà molto meno quanto la sua vita dipende, da fattori esterni indipendenti alla sua volontà. Siamo comunque tutti schiavi del debito monetario, il signoraggio bancario che ci “dipendentizza” dalle banche e dalle Multinazionali, purtroppo in direzione sempre più lontana dalla gratuità spontanea di Madre Natura.

La situazione sembra senza senza via d’uscita e i pochi che vedono soluzioni vengono presi per pazzi complottisti. Ma l’uscita c’è anche se è ben nascosta. Nascosta da chi? …direte. Ma nascosta da noi stessi ! Siamo come uccelli in una gabbia con la porta aperta, ma rimaniamo dentro la gabbia. O per fare un altro esempio che a me piace molto, siamo come l’elefante incatenato con lo stesso paletto sin da piccolo che non prova più a liberarsi credendo di non avere la forza( leggi qui la storia)

A questo proposito arriva l’ultimo libro dell’amico Andrea Bizzocchi che come sempre tratta temi interessanti sulla condizione umana su questo pianeta e sopratutto nel nostro paese.

Temi su cui credo sia necessario riflettere, conoscere per ampliare la nostra visione di libertà. e  risvegliarci  da quel torpore che ci tiene prigionieri di noi stessi. Andrea descrive e stimola bene l’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile  Gli argomenti sono molto interessanti:


L’attesissimo seguito di “Non prendeteci per il PIL”

Il mondo-Matrix in cui viviamo genera perlopiù “stordimento” da un lato (vedi i divertimenti, lo shopping, ecc.) e lamentela dall’altro. Nel libro ci occuperemo dell’uno e dell’altra, ma il vero problema è che nessuno, o quasi, si assume la responsabilità della propria Vita, il che, indipendentemente dalla situazione contingente in cui ci troviamo, equivale ad essere uomini liberi. Non ci sono catene che ci tengono schiavi, ma solamente quegli schemi di pensiero a cui siamo quotidianamente condizionati sin dalla nascita.

Schiavi senza catene” è in qualche modo un libro di Magia perché la Magia più grande è quella di assumersi la totale responsabilità della propria Vita per trasformarla in meglio. Quindi ho scritto questo libro per infonderti coraggio e fornirti strumenti per aiutarti a cambiare. La mia è una promessa. Se vivi da Mago, ovvero se ti assumi la totale responsabilità della tua Vita, questa cambierà inevitabilmente in meglio. Però non è un libro per schiavi né per lamentanti. Essere uno schiavo o un lamentante è una scelta, deliberata o meno non importa, che ciascuno di noi compie. E tu che scelta compi?

Del resto quel 90% delle persone che preferiscono lamentarsi anziché cambiare, non rappresentano altro che un numero, un puro dato statistico; tu fregatene della statistica e abbassa la media. In altre parole decondiziona il tuo pensiero per cominciare a pensare, agire e vivere da uomo libero.

Indice


Premessa
Premessa numero due

Prima parte

1. Un mondo falso
2. L’economia e la crescita economica
3. L’ideologia del lavoro
4. La nascita del consumismo
5. Digiunare dal consumo
6. La parola magica che mette tutti in riga: libertà
7. Siamo schiavi (e non vogliamo esserlo)

Seconda parte

8. Strategie di condizionamento e manipolazione
9. La paura
10. Ritrovare la perfezione perduta
11. L’arte perduta dell’assunzione di responsabilità per la propria Vita

Conclusione

Schiavi Senza Catene
L’arte di pensare con la propria testa per vivere bene in un mondo difficile – Il seguito di “Non prendeteci per il PIL!”
€ 9.9

“Schiavi amici”

Buongiorno a tutti, SCHIAVI AMICI, avete accettato anche voi stamattina? Che cosa? Ma come cosa? Le clausole del contratto della vostra vita. Volete rileggerlo?
1) Io accetto la competitività come struttura cardine del sistema in cui vivo anche se mi rendo conto che questa genera frustazione e rabbia nella maggior parte degli individui.

2) Accetto il fatto che per vivere devo limitare la mia vita ad un giorno della settimana, mentre gli altri 6 devono essere spesi lavorando per produrre, annichilendo una intera esistenza. 

3) Io accetto di essere umiliato e sfruttato a condizione che mi sia permesso di umiliare e sfruttare un altro che occupi una posizione inferiore nella piramide sociale.

4) Io accetto che gli indigenti, i malati e coloro che non riescono a restare a galla vengano esclusi e messi a margine della società e gli vengano negate cura ed assistenza perché questo costo sociale può incidere sul benessere e sul progresso dei facoltosi, dei benestanti e dei fortunati. 

5) Accetto di pagare dei contributi privati affinché gestiscano il mio reddito secondo la loro convenienza e che non mi diano alcun dividendo dei loro giganteschi guadagni. Guadagni che serviranno per aggredire Stati deboli creando spirali di debito infinite, fatto che accetto implicitamente. E accetto che mi si applichi un alto tasso d’interesse per prestarmi denaro che viene creato dal nulla.

6) Accetto che le banche internazionali prestino denaro ai paesi che vogliono armarsi per combattere, per così scegliere quelli che faranno la Guerra e quelli che non la faranno. So che é meglio finanziare entrambe le parti per esserne certi di trarne profitto e di prolungare i conflitti il più a lungo possibile, al fine di prosciugare completamente le risorse dei paesi che non riusciranno a pagare i loro debiti. Accetto di pagare dei tributi obbligatori al mio governo prelevandoli dal mio reddito, anche se questi non vengono utilizzati per migliorare la mia vita e i servizi per i cittadini, ma principalmente per ripagare tasse su un debito che i governi hanno contratto con dei banchieri privati. Mi impegno a non pretendere mai che le mie tasse siano usate per investimenti massivi nella sanità, nella ricerca scientifica e nella cultura. Compirò il mio dovere contribuendo al buon funzionamento della nostra economia.

7) Accetto che il debito sia la principale forma di trattativa tra Stati e verso i cittadini, anche quando questo porti ad una palese forma di schiavitù e sia economicamente insostenibile.

8) Accetto che si legalizzi l’omicidio quando la vittima sia indicata dal mio governo come il nemico. In questo caso non chiederò prove di colpevolezza ed eliminerò il bersaglio senza remore. Accetto che la morte possa essere indotta lentamente dai governi con l’avvelenamento di intere popolazioni tramite l’inalazione e l’ingestione quotidiana di sostanze tossiche autorizzate.

9) Accetto che si faccia la Guerra per avere la Pace. Accetto in nome di questo principio che la principale voce di spesa di uno stato sia per la difesa. Accetto che i conflitti siano creati artificialmente per alimentare il mercato delle armi e la crescita dell’economia mondiale.

10) Accetto l’egemonia del petrolio nella nostra economia e che ogni forma di energia gratuita, non inquinante e libera, venga soppressa e insabbiata. Lo accetto perché ogni forma di energia di questo tipo rappresenta un pericolo per l’umanità in quanto sarebbe la fine del mondo come lo conosciamo.

11) Accetto che gli industriali, militari e capi di Stato si riuniscano regolarmente e senza consultarci per prendere decisioni che compromettono il futuro della nostra vita e del nostro pianeta.

12) Accetto che il potere di manipolare l’opinione pubblica, prima ostentato dalle religioni, sia oggi nelle mani di uomini d’affari non eletti democraticamente totalmente liberi di controllare gli Stati. Lo accetto perchè convinto del buon uso che ne faranno.

13) Accetto di sprecare e distruggere tonnellate di cibo al fine di tenere sotto controllo i prezzi delle azioni delle multinazionali in borsa, piuttosto che permetttere un’equa distribuzione delle risorse alimentari sul pianeta ed evitare la morte per fame e sete di milioni di persone ogni anno.

14) Accetto la deforestazione selvaggia di terre grandi come Nazioni. Accetto che sia possibile espropriare la terra ad interi popoli con la violenza in nome di Multinazionali che sfrutteranno quei luoghi per arricchirsi senza condividere nulla con le popolazioni locali.

15) Accetto che gli animali vengano abusati, torturati, e nel migliore dei casi fatti estinguere perché accetto di non riconoscere loro un posto come legittimi abitanti di questo pianeta al pari degli esseri umani. Accetto di credere che gli animali non provino emozioni, non abbiano coscienza nè forme di empatia.

16) Accetto di credere di non poter fare nulla per cambiare lo stato attuale delle cose.
Vi auguro una buona giornata, SCHIAVI AMICI!